L’intelligenza artificiale oggi crea anche virus. Per la prima volta, all’Università di Stanford, interi genomi sono stati progettati con successo dall’AI: 16 agenti selezionati tra 350 progetti. Nessuna minaccia per il genere umano: questi virus artificiali divorano i batteri responsabili di gravi malattie. Il risultato, pubblicato sulla rivista scientifica Science, arriva dopo anni di ricerche condotte su miliardi di basi genetiche.

“Possiamo leggere l’informazione biologica, possiamo scriverla nelle cellule. Stiamo iniziando a sbloccare una forma di ragionamento genomico, stiamo imparando quasi a dialogare con il DNA”, ha spiegato alla BBC il professor Brian Hie, responsabile del progetto.

La comunità scientifica internazionale parla di una pietra miliare della cosiddetta biologia sintetica, ma non mancano gli interrogativi.

“Dobbiamo chiederci chi beneficerà di queste innovazioni e quali saranno le conseguenze per la società”, osserva Patrick Cai del Manchester Institute of Biotechnology.

La prospettiva è quella di sconfiggere malattie oggi incurabili, ma c’è anche chi teme possibili utilizzi più pericolosi della tecnologia, come una guerra batteriologica sempre più sofisticata e letale. E, oltre al ricordo ancora recente della pandemia, tornano alla mente scenari da film come Contagion, che evocano nuovi rischi e minacce biologiche all’orizzonte.

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