La vera emergenza, secondo il pedagogista piacentino Daniele Novara, non sono i singoli episodi di trasgressione, per quanto gravi. Risse, vandalismi e taccheggi tra gli adolescenti ci sono sempre stati, ma oggi il vero pericolo deriva dall’amplificazione e dall’emulazione dettata dai social network. Lo si è visto, ricorda, anche dall’uso di coltelli contro le professoresse. 

“Serve al più presto una normativa per regolamentare i social per i minori, io sono per vietarli fino ai 18 anni come alcol e tabacco” dichiara Novara.

Servirebbero inoltre più centri di aggregazione giovanile per offrire spazi positivi di crescita. E gli episodi di devianza, per il pedagogista, debbono diventare occasioni di apprendimento, soprattutto a scuola, per ridefinire i limiti educativi che mancano ai ragazzi.

 

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