Close Menu
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

Quando le abbiamo trovate le due sorelle non hanno fatto salti di gioia

22 Giugno 2026

Si alimentano più i conflitti che le persone

22 Giugno 2026

nel timelapse nessun Paese europeo è risparmiato

22 Giugno 2026

Multilateralismo in crisi, oggi multipolarismo conflittuale

22 Giugno 2026

il drone in volo sopra all’appartamento di Formia dove erano nascoste

22 Giugno 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Home » Liste d’attesa più veloci in 16 regioni per visite, in 15 per esami. Schillaci: Grazie a piattaforma
Salute

Liste d’attesa più veloci in 16 regioni per visite, in 15 per esami. Schillaci: Grazie a piattaforma

Di Sala Notizie29 Maggio 20265 min di lettura
Liste d’attesa più veloci in 16 regioni per visite, in 15 per esami. Schillaci: Grazie a piattaforma
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Nel primo quadrimestre del 2026, in Italia sono migliorati i tempi per le liste d’attesa per visite ed eamani medici. 16 regioni hanno ridotto i tempi per le visite specialistiche, mentre 15 quelli per gli esami diagnostici come, ad esempio, Tac, risonanze ed ecografie. Questi sono i dati dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e si basano su 65 milioni di prenotazioni relative a tutte le strutture del settore pubblico e del privato accreditato. 

Stando alle percentuali, i numeri della Piattaforma nazionale delle liste d’attesa mostrano “una diffusa tendenza al miglioramento nel primo quadrimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025” con un incremento della percentuale di rispetto dei tempi di garanzia che per le visite specialistiche passa dal 76,1% al 78,7% e per gli esami diagnostici dall’83% all’84,7%.

Schillaci: “Liste migliorate grazie al decreto. Ridurre i tempi significa garantire un diritto fondamentale”

Il ministro della salute, Orazio Schillaci, ha commentato i dati: “Da quando c’è il decreto sulle liste d’attesa, qualcosa di concreto è cambiato. I primi dati ci mostrano segnali incoraggianti, trend positivi, frutto dell’impegno di migliaia di professionisti e delle misure adottate in questi mesi”, ha detto intervenendo, in collegamento, alla presentazione della nuova piattaforma delle liste d’attesa, lanciata oggi dall’Agenzia. La collaborazione con le Regioni, ha sottolineato il ministro, “non è mai stata così intensa e costruttiva come in questi mesi”. Il Governo, ha ricordato ancora Schillaci, ha voluto il decreto legge sulle liste d’attesa perché “sappiamo bene cosa significa aspettare mesi, per esempio per una visita oncologica. E questo non è accettabile”. Ridurre le attese “significa garantire un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione, che è il diritto alla salute. Significa anche qualcosa di più difficile da misurare, ma altrettanto importante: restituire fiducia dei cittadini nel servizio pubblico”.

La Liguria la regione più virtuosa

“Tra gli esempi più significativi emerge la Liguria, che evidenzia un miglioramento rispetto ai periodi precedenti, confermando un andamento positivo nella gestione delle prenotazioni e nell’erogazione delle prestazioni”, ha riferito Angelo Tanese, direttore generale Agenas. 

Le 16 regioni che hanno ottenuto risultati buoni sono: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. Per quanto riguarda gli esami diagnostici, le 15 regioni che hanno velocizzato i tempi sono state: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. Quattro regioni, invece, presentano segni negativi in entrambi i casi: Abruzzo, provincia autonoma di Trento, Sicilia e Valle d’Aosta.

Schillaci: “Liste migliorate grazie al decreto. Ridurre i tempi significa garantire un diritto fondamentale”

Il ministro della salute, Orazio Schillaci, ha commentato i dati: “Da quando c’è il decreto sulle liste d’attesa, qualcosa di concreto è cambiato. I primi dati ci mostrano segnali incoraggianti, trend positivi, frutto dell’impegno di migliaia di professionisti e delle misure adottate in questi mesi”, ha detto intervenendo, in collegamento, alla presentazione della nuova piattaforma delle liste d’attesa, lanciata oggi dall’Agenzia. La collaborazione con le Regioni, ha sottolineato il ministro, “non è mai stata così intensa e costruttiva come in questi mesi”. Il Governo, ha ricordato ancora Schillaci, ha voluto il decreto legge sulle liste d’attesa perché “sappiamo bene cosa significa aspettare mesi, per esempio per una visita oncologica. E questo non è accettabile”. Ridurre le attese “significa garantire un diritto fondamentale sancito dalla nostra Costituzione, che è il diritto alla salute. Significa anche qualcosa di più difficile da misurare, ma altrettanto importante: restituire fiducia dei cittadini nel servizio pubblico”.

La Liguria la regione più virtuosa

“Tra gli esempi più significativi emerge la Liguria, che evidenzia un miglioramento rispetto ai periodi precedenti, confermando un andamento positivo nella gestione delle prenotazioni e nell’erogazione delle prestazioni”, ha riferito Angelo Tanese, direttore generale Agenas. 

Le 16 regioni che hanno ottenuto risultati buoni sono: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. Per quanto riguarda gli esami diagnostici, le 15 regioni che hanno velocizzato i tempi sono state: Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. Quattro regioni, invece, presentano segni negativi in entrambi i casi: Abruzzo, provincia autonoma di Trento, Sicilia e Valle d’Aosta.

Sei regioni con criticità

Sono sei e tutte del Centro-Sud le regioni in cui si registrano maggiori criticità nei criteri di appropriatezza dei codici di priorità per le liste d’attesa: Basilicata, Campania, Molise, Calabria, Lazio e Puglia. In queste regioni infatti ci sono troppe prenotazione di prime visite con un codice di priorità ‘non urgente’, con il rischio che i pazienti attendano più del necessario. Emerge dai dati forniti dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, basati sulla Piattaforma nazionale per le liste d’attesa. Come ha spiegato il direttore generale di Agenas Angelo Tanese. “Il primo elemento di criticità riguarda l’appropriatezza nell’attribuzione del codice di priorità in sede di prescrizione. In alcune Regioni la percentuale di attribuzione del codice di priorità P, ovvero da erogare entro 120 giorni, è estremamente elevata, anche oltre l’80%: questodato non è coerente con l’effettuazione di una prima visita o di un esame diagnostico che non sia di controllo”.  “È stato già avviato un confronto con le singole Regioni, al fine di comprenderne le cause e ricondurre a maggiore omogeneità i comportamenti prescrittivi”, conclude Tanese.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Si alimentano più i conflitti che le persone

Multilateralismo in crisi, oggi multipolarismo conflittuale

Riforma prezzo dei farmaci, potrebbe essere stangata per pazienti

Gerosa, la svolta del cuore

Mario Stirpe, una vita per gli occhi

In Italia 6mila malati di Sla, si celebra la giornata mondiale

le 10 regole per non rischiare e il numero verde

“Rischio di importazione molto basso, ma prepariamoci”

Salute mentale, 1 milione di italiani in cura ed il trend è in salita

Scelti dall'editore

Si alimentano più i conflitti che le persone

22 Giugno 2026

nel timelapse nessun Paese europeo è risparmiato

22 Giugno 2026

Multilateralismo in crisi, oggi multipolarismo conflittuale

22 Giugno 2026

il drone in volo sopra all’appartamento di Formia dove erano nascoste

22 Giugno 2026

Ultime Notizie

In volo con l’anello alla zampa, oltre 5 mila km dall’Africa a Porto Cesareo: il viaggio di Cesarino

22 Giugno 2026

è duello tra Malagò e Abete per la presidenza

22 Giugno 2026

Investe e uccide un uomo nel parcheggio di un cimitero nel Milanese, arrestato in flagranza 31enne

22 Giugno 2026

Recent Posts

  • Quando le abbiamo trovate le due sorelle non hanno fatto salti di gioia
  • Si alimentano più i conflitti che le persone
  • nel timelapse nessun Paese europeo è risparmiato
  • Multilateralismo in crisi, oggi multipolarismo conflittuale
  • il drone in volo sopra all’appartamento di Formia dove erano nascoste

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.