Ancora afa insopportabile sul nostro Paese nonostante i rovesci sparsi, e spesso di forte intensità, che hanno colpito il Nord Italia. Oggi e domani saranno 19 le città con bollino rosso, il livello massimo di allerta per i possibili rischi sulla salute. E le notti tropicali, il caldo e le temperature estreme avranno un impatto pesante in termini di vite perse: a fine estate, i decessi in più legati alle ondate di calore potrebbero essere tra 5.000 e 8.000; tra 1.500-3.000 decessi aggiuntivi in Italia rispetto all’estate 2025.
La quarta ondata di calore non sembra interrompere il suo flusso, costante e senza pause. Il bollettino aggiornato del Ministero della Salute indica per l’ultimo giorno della settimana ancora il livello più alto di allerta per gran parte delle 27 città monitorate, ad eccezione di Bolzano, con il bollino arancione, e di Brescia, Cagliari, Milano, Torino, Trieste Venezia e Verona, in giallo.
Bollettini sulle ondate di calore 8-10 agosto 2026 (Ministero Salute)
La Protezione Civile ha inoltre valutato allerta meteo gialla per oggi in diverse zone di Calabria, Abruzzo, Basilicata e Molise, per rischio temporali, idraulico e idrogeologico. Previsti rovesci e temporali localmente intensi, mentre il caldo africano continuerà soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole.
Le previsioni per oggi 9 agosto
Al Nord: coperto o molto nuvoloso dall’alba sui settori alpini e prealpini, con fenomeni temporaleschi termoconvettivi più frequenti sul Piemonte occidentale e rilievi altoatesini, in estensione all’Appennino Emiliano nel pomeriggio; graduale miglioramento dalla sera quasi ovunque, con esaurimento dei fenomeni.
Sud e Sicilia: nuvolosità scarsa su tutti i settori a inizio giornata;nel pomeriggio aumento delle nubi con piogge intense sulla Basilicata e deboli su Molise, Campania, Calabria e Sicilia.
Centro e Sardegna: sereno o poco nuvoloso su tutti i settori a inizio giornata; aumento della nuvolosità nel pomeriggio con rovesci e isolati temporali sulla dorsale appenninica; graduale miglioramento dalla sera quasi ovunque, con esaurimento dei fenomeni.Sulla Sardegna, nel pomeriggio, possibili piogge sui settori orientali.
Le temperature. Minime: in diminuzione al centro, ad eccezione delle coste di Toscana e Lazio; in aumento sul Nord-Ovest, sulla Sardegna orientale, sulla Basilicata e sul Salento. Massime: in diminuzione in Valle d’Aosta, in Piemonte e al Meridione, ad eccezione della Campania; in forte aumento sui rilievi appenninici di Lazio, Abruzzo e Campania; persistono condizioni di ondata di calore con picchi massimi fino a 39°c sulle aree interne del Centro-Sud tirrenico, in Umbria, Puglia, sulle regioni ioniche peninsulari e sulle isole maggiori; al Nord invece, persistono temperature massime elevate sulle pianure comprese tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna con valori fino a 35-36 °c. I venti: deboli di direzione variabile su tutti i settori, ad eccezione della Puglia dove risulteranno moderati settentrionali. I mari: da poco mossi a mossi l’Adriatico meridionale, lo Ionio e lo Stretto di Sicilia; calmi o quasi calmi i restanti bacini.
Il tempo previsto sull’Italia durante la settimana
Lunedì 10 agosto
Al Nord: inizialmente sereno su tutto il Settentrione; dal tardo mattino e nel pomeriggio aumento della nuvolosità con rovesci e locali temporali sull’arco alpino, in particolare sui rilievi Nord-orientali, e sull’Appennino Emiliano. Centro e Sardegna:cielo sereno o poco nuvoloso ovunque, con annuvolamenti nelle ore centrali della giornata sull’Appennino e lungo le coste tirreniche meridionali, dove si potranno verificare locali rovesci.
Sud e Sicilia: nuvolosità quasi del tutto assente in mattinata; dal tardo pomeriggio aumento della copertura nuvolosa, soprattutto sull’Appennino calabrese e nell’entroterra siciliano, dove sono previsti locali rovesci.
Le temperature. Minime: in lieve diminuzione su Alpi occidentali, Marche, Puglia, Basilicata e Calabria; in deciso aumento su Triveneto, Appennino centrale, Sardegna e Campania. Stazionarie altrove. Massime: in deciso aumento sulla Basilicata; in aumento al Nord-ovest, sulla dorsale appenninica, in Sardegna e sulle regioni adriatiche; persistono condizioni di ondata di calore con picchi massimi fino a 40°c sulle aree interne della Sardegna, del Centro-Sud tirrenico, in Umbria, Puglia, sulle regioni ioniche e in Sicilia; temperature elevate sulle pianure settentrionali con punte fino a 37°c.I venti: da deboli a moderati settentrionali sulla Puglia; deboli e di direzione variabile altrove. I mari: da poco mossi a mossi i bacini antistanti le coste di Puglia e Calabria; da quasi calmi a poco mossi i restanti bacini.
Martedì 11 agosto
Residui fenomeni convettivi interesseranno il settore alpino e prealpino centro-orientale, per poi estendersi nel corso della giornata a tutto l’arco alpino, prealpino e alla dorsale appenninica con rovesci diffusi; soleggiato sui restanti settori.
Mercoledì 12 agosto
Cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso, con addensamenti pomeridiani che potranno dare luogo a locali rovesci o temporali, soprattutto sulle Alpi e sull’Appennino centrale.
Giovedì 13 e venerdì 14 agosto
Inizialmente sereno o poco nuvoloso nella giornata di giovedì; nel pomeriggio, tuttavia, potrebbero verificarsi rovesci nel basso Lazio, in Sardegna e in Sicilia. Nella giornata di venerdì, i fenomeni sono previsti soltanto sulla Sicilia.
Pregliasco: “Eccesso di mortalità fino al 20% superiore rispetto all’estate scorsa”
“Se l’attuale andamento climatico dovesse proseguire fino a dopo Ferragosto – spiega Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e medicina preventiva dell’Università Statale di Milano – possiamo ipotizzare un eccesso di mortalità tra il 10 e il 20% superiorerispetto all’estate scorsa”. In termini assoluti, secondo Pregliasco, “questo potrebbe tradursi in 1.500-3.000 decessiaggiuntivi in Italia rispetto all’estate 2025, quando siregistrarono 4.597 vittime secondo una fonte Ue. Il bilanciocomplessivo delle ondate di calore potrebbe così raggiungere5.000-8.000 morti in eccesso”. Le temperature elevate, infatti,aumentano il rischio di scompensi cardiaci e respiratori, conincremento degli accessi ai pronto soccorso e dei ricoveri,soprattutto tra anziani e malati
Siccità: Ticino in secca, l’allarme dei pescatori
Dove c’era l’acqua ora ci sono ampie porzioni di spiaggia e imbarcazioni ferme al Ponte della Becca, alla confluenza tra Ticino e Po, punto di riferimento storico per misurare lo stato dei due corsi d’acqua nel pavese. Il livello del Ticino è sceso di oltre un metro e l’arenile prima coperto dall’acqua è rimasto all’asciutto. “Il fiume si è ritirato di molto. Diciamo che il livello è sceso di almeno un metro e venti. Purtroppo ci sono dei punti dove il fondale è a 30-40 cm, sotto la barca e capita delle volte che si sfrega col motore il terreno, per cui buona parte del traffico fluviale di appassionati si è fermato”. A dirlo è un pescatore che sta preparando le lenze a bordo della sua barca. “Questa spiaggia ogni anno cambia la sua silhouette, mezzo metro in più, un metro in più – ha proseguito il pescatore – Sotto il ponte c’è una buca d’acqua di 4 metri mediamente, ma ora si arriva a 2 metri, l’acqua sta finendo totalmente”, ha concluso.
Confagricoltura Trento, con siccità -30% produzione mele
“Le elevate temperature ma soprattutto il prolungato periodo di siccità stanno creando un danno enorme per la produzione delle mele. Le prime stime indicate dai produttori parlano di una possibile perdita quantitativa compresa tra il 20 e il 30 per cento a causa del calibro ridotto delle mele. Senza contare che potrebbe aggiungersi un altro 10-20 per cento di scarto qualitativo. Tra i problemi segnalati ci sono le scottature provocate dal sole e la difficoltà dei frutti a raggiungere la colorazione richiesta dal mercato”. Così Cristian Endrizzi, presidente dei produttori singoli di Aflovit e vice presidente di Confagricoltura del Trentino, facendo la conta dei danni a raccolta di mele appena iniziata. “Con l’inizio della raccolta della Gala, quello che fino a pochi giorni fa era soprattutto un timore sta diventando un problema concretamente misurabile nei frutteti”, ha aggiunto.
In Francia torna la ‘canicule’, colonnine fino a 38 gradi
Tredici dipartimenti del centro-est e del sud-est della Francia saranno interessati dall’allerta arancione per ondata di calore questa domenica, secondo l’ultimo bollettino pubblicato da Meteo-France, che prevede anche un sistema temporalesco nel sud-ovest del Paese nel tardo pomeriggio. Il dipartimento dell’Ain sara’ interessato dall’allerta arancione per ondata di calore a partire da domenica a mezzogiorno, dopo le Alpi Marittime, l’Arde’che, la Drome, il Gard, l’Alta Savoia, l’Ise’re, il Rodano, la Savoia, il Var, il Vaucluse e i due dipartimenti della Corsica, come indicato dal servizio meteorologico nel suo bollettino delle 6:00. Oggi, le temperature massime aumenteranno in gran parte del nord-est e diminuiranno leggermente nella meta’ meridionale del Paese. Le temperature oscilleranno spesso tra i 34 e i 37 C, con picchi di 38 C previsti nella valle del Rodano e nel sud-ovest.
