
Il ciclone Harry è ancora alle porte, i suoi effetti sono già visibili. Venti, piogge, mare grosso, è arrivata anche la neve nella Sila catanzarese. Danni, famiglie isolate e precauzioni da allerta rossa in tutte le province, occhi puntati sul versante jonico. Nel catanzarese gli effetti più visibili: a San Sostene e Simeri Crichi è il dissesto a preoccupare, a Borgia cede la strada provinciale che collega a Squillace, nella zona nord del capoluogo, quartiere Piterà sette famiglie sono isolate a causa della frana in prossimità di un torrente. I corsi d’acqua ingrossati dalla quantità d’acqua caduta in poche ore, come raccontano le immagini postate sulla pagina Stazione meteorologica Sant’Elia di Catanzaro, anche il Neto fa paura, persino i ruscelli si fanno minacciosi sulla costa ionica, torrenti in piena e ancora il peggio deve arrivare.
Tra martedì pomeriggio e mercoledì mattina, il culmine della perturbazione, lo certifica l’allerta rossa diramata dalla protezione civile per il reggino e il catanzarese ionico, quella arancione per il vibonese e l’area ionica cosentina, lo confermano le cautele dei comuni: a Catanzaro, Crotone, Vibo chiuse le scuole, ma anche i parchi pubblici, teatri e cinema, mercati e impianti sportivi. Tornano, dopo l’assaggio della settimana scorsa, anche i mari in tempesta, agitati dai venti di burrasca. Vietata la navigazione nel porto di Catanzaro Marina, ma anche il transito, la sosta e la permanenza su tutte le banchine e i moli, off limits anche dighe e frangiflutti.
Dal mare agli altipiani, prevista anche la neve, a cominciare dalla Sila piccola, dove già si è posato mezzo metro. E il ciclone Harry è solo alle porte.