Non c’è pace per il presidente della Figc, Giovanni Malagò. Oggi il capo della Procura generale dello Sport presso il Coni, Sergio Taucer, ha inviato una relazione al procuratore della Figc, Giuseppe Chinè – e per conoscenza al presidente del Coni, Luciano Buonfiglio -, in cui respinge la richiesta di archiviazione presentata dal capo della Procura federale per l’inchiesta avviata sulla questione.

Taucer ha chiesto dei chiarimenti e Chiné risponderà quanto prima. 

La richiesta di archiviazione dell’inchiesta nata dai ricorsi di Renato Miele – fin qui giudicati sempre inammissibili dalla giustizia sportiva – era arrivata alla Procura generale solo pochi giorni fa, accompagnata da alcune decine di pagine di motivazione. Le conclusioni del procuratore Chinè si baserebbero su un’interpretazione precisa dello Statuto federale: con “l’essere in regola con il tesseramento”, infatti, si intenderebbe non un obbligo di possesso della tessera federale al momento del deposito della candidatura, che Malagò non aveva  come i suoi recenti predecessori, Giancarlo Abete compreso, ma un rispetto delle prescrizioni e dei requisiti richiesti dal tesseramento per chi è già in possesso di una tessera Figc.

Un’interpretazione che lo stesso Taucer aveva accolto anni fa nell’archiviare un procedimento a carico di un consigliere regionale e in seguito per respingere un esposto a carico di Gabriele Gravina. In questo caso, invece, il procuratore generale ritiene di aver bisogno di un approfondimento e di chiarimenti.

Si dovrà quindi attendere ora la risposta di Chinè e la valutazione che ne verrà data per sapere se la questione del tesseramento si potrà chiudere o andrà invece ad aprire un nuovo capitolo.

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