Questa mattina al tribunale a Rimini si è svolto il controesame per Louis Dassilva, il 36enne di origine senegalese a processo per l’omicidio della 78enne Pierina Paganelli avvenuto il 3 ottobre 2023. Dopo l’interrogatorio condotto due settimane fa dal pubblico ministero Daniele Paci, oggi è stato il turno delle domande dei legali delle parti.
Dassilva in aula: “Manuela copre qualcuno o se stessa”. Disposto al confronto con l’ex che l’accusa
“Manuela Bianchi copre qualcuno o copre se stessa”, lo ha detto Louis Dassilva durante il contro esame in Corte d’Assise a Rimini. “Io lì sotto – ha aggiunto, riferendosi al garage di via del Ciclamino dove fu uccisa Pierina – la mattina del 4 ottobre non c’ero è lei che è venuta a chiamarmi”.
Il contro esame della difesa dell’imputato degli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, è iniziato con la ricostruzione della mattina del 4 ottobre 2023 quando il cadavere della pensionata fu ritrovato dalla nuora Manuela Bianchi. Dassilva ha ribadito di trovarsi a casa nell’appartamento del terzo piano di via del Ciclamino quando la Bianchi andò a chiamarlo. Versione che – come è noto – differisce da quanto raccontato dalla nuora Manuela.
Proprio su questa diversa ricostruzione del ritrovamento che si gioca tutto il processo.
Manuela Bianchi ha raccontato la sua versione in incidente probatorio durante il quale Louis Dassilva rifiutò il confronto. “Non era il momento, come mi dissero i miei avvocati, ma ora lo farei”, ha detto invece oggi.
In precedenza l’imputato Dassilva, rispondendo alle domande del pm Daniele Paci ha spiegato il senso di un messaggio del 2 ottobre 2023, pochi giorni prima dell’omicidio, in cui definiva “bastardi” i parenti di Pierina. “Manuela le ha mai detto se veniva mai messa in punizione dal marito?”, ha chiesto il pm Paci. “Si Manuela mi ha riferito che se era arrabbiato non la faceva uscire e la chiudeva a chiave in camera“, ha risposto.
La ricostruzione dell’accusa
Nell’udienza precedente a quella di oggi, l’accusa aveva ricostruito la dinamica della sera del delitto e le fasi successive al ritrovamento del corpo, soffermandosi anche sul rapporto extraconiugale tra Dassilva e la nuora della vittima, Manuela Bianchi, indicato come possibile movente.
Secondo la procura, la donna anziana sarebbe stata determinata a far emergere la relazione e l’imputato avrebbe agito per impedirlo. Davanti al pm, Dassilva ha ridimensionato il legame con la Bianchi, sostenendo di trovarsi nel proprio appartamento al momento dell’omicidio e negando di essere stato lui a scoprire il cadavere il giorno seguente. Le risposte al pm sono state condite da molti non ricordo e da alcune contraddizioni.
Il consulente balistico: “29 coltellate non sono opera di un militare”
“Un militare non avrebbe ucciso con 29 coltellate”. E’ in sintesi quanto sostenuto da Paride Minervini, consulente balistico di parte della difesa, gli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi, di Louis Dassilva.
“L’impugnatura dell’assassino ci dice che è destrimane, uno il fendente fatale, scagliato con una certa forza, dall’alto verso il basso. Difficile stabilire l’altezza dell’omicida”, ha quindi spiegato Minervino. “Vittima e assassino erano in posizione frontale. Il coltello, così come impugnato, non è opera di una persona esperta o di un militare, come invece è stato Dassilva. Sferrare 29 coltellate può essere compatibile con una certa resistenza della vittima e con uno scontro tra vittima e aggressore”.
Poi in udienza è stato sentito Massimo Iuliani, sempre per la difesa dell’imputato, consulente forense per immagini, audio e video digitali, in contrapposizione all’ingegnere Davide Albini, consulente delle parti civili (avvocati Monica e Marco Lunedei e Andrea Scifo) sulle immagini della cam3, telecamera di sorveglianza e le riprese della notte dell’omicidio.
Manuela a Verissimo: “Se l’ha fatto, non l’ha fatto per me”
Intanto ieri pomeriggio la nuora di Pierina, Manuela Bianchi, legata a Dassilva da una relazione extraconiugale, in un’intervista alla trasmissione Verissimo ha detto che se dovesse incrociare in aula Louis “vorrei che avesse il coraggio di guardarmi negli occhi. Louis è una persona che ho amato immensamente, per cui non mi torna qualcosa. Se l’ha fatto, non l’ha fatto per me”. La donna però rimane la principale accusatrice di Dassilva dopo che ha confessato in tre giorni di incidente probatorio che la mattina del ritrovamento del cadavere Dassilva era sul posto ad attenderla.
Lunedì 20 la prossima udienza in Corte d’Assise
Si terranno il 20 e il 27 aprile le prossime udienze per terminare la fase istruttoria della Corte d’Assise per l’omicidio di Pierina Paganelli. Poi tre udienze saranno fissate a partire dal secondo lunedì di maggio. La sentenza è attesa a inizio giugno.
Nella prossima udienza verranno sentiti quattro consulenti della difesa di Louis Dassilva tra cui la criminologa Roberta Bruzzone e sarà terminato il contro esame dell’imputato da parte degli avvocati difensori Riario Fabbri e Andrea Guidi.
