Un egiziano di 38 anni è ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una studentessa di 19 anni. L’episodio risale alla notte di Ferragosto nei pressi della discoteca Hollywood di Milano, nella zona della movida. All’uomo i carabinieri sono arrivati grazie alla testimonianza della vittima, di altri testimoni e alle immagini delle telecamere, oltre all’analisi del profilo social dell’indagato. La ragazza era riuscita a divincolarsi e ad avvertire un passante, che aveva chiamato i soccorsi e i carabinieri.

I due avevano trascorso parte della serata insieme ma l’uomo, a un certo punto, l’aveva presa per un braccio e trascinata fuori dal locale, dove le aveva usato violenza. Soccorsa dopo le cinque, è stata portata alla clinica Mangiagalli, dove si trova il soccorso violenza sessuale.

Ad allertare i sanitari, i carabinieri intervenuti sul posto, che hanno indagato sull’aggressione.

Il racconto della vittima

Ai carabinieri ha raccontato di aver incontrato il presunto aggressore all’interno del locale e di aver trascorso con lui una parte della serata, tra musica e cocktail. Poi i due si sarebbero appartati in un privè. Lì l’uomo, che inizialmente si pensava fosse dell’Europa dell’Est e che solo in un secondo momento è risultato essere egiziano, avrebbe abusato della giovane. La 19enne è riuscita poi ad allontanarsi e chiedere aiuto a un passante.

“Aiuto, mi hanno violentata” è quanto la diciannovenne in stato di choc ha raccontato a un uomo in corso Como, all’angolo con via de Tocqueville, zona di locali della movida milanese. La ragazza, milanese, era andata lì con un gruppo di amiche. Sul posto sono intervenuti subito i militari della stazione Porta Garibaldi e i sanitari del 118, che l’hanno ricoverata. I militari hanno visionato le molte telecamere della zona e sentito le amiche della ragazza, oltre a tutti i possibili testimoni.

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