Mentre la politica americana si incendia nello scontro tra il Governatore Walz e la Casa Bianca, le strade di South Minneapolis hanno scelto il silenzio e la memoria. Ieri sera, nel punto esatto dell’incrocio tra la 34esima strada e Portland Avenue, centinaia di cittadini si sono riuniti per una veglia spontanea in onore di Renee Nicole Good, la 37enne uccisa durante un’operazione federale.
Il memoriale improvvisato è apparso già nel pomeriggio: rose bianche deposte con cura nella neve fresca, candele protette dal vento gelido e cartelli con la scritta “Say Her Name”. La folla, composta da residenti del quartiere, attivisti e membri della comunità locale, si è stretta in un abbraccio collettivo a pochi isolati da dove la donna viveva con il suo compagno e il figlio di sei anni.
I testimoni descrivono un’atmosfera carica di dolore e incredulità. Renee, descritta dalla madre Donna Ganger come una donna “compassionevole e amorevole”, era molto conosciuta nella zona. “Non era una riottosa, era una vicina di casa che si prendeva cura degli altri”, ha dichiarato Jaylani Hussein del CAIR-MN durante la cerimonia, sottolineando come la donna si trovasse lì per monitorare pacificamente l’operazione dell’ICE a tutela dei propri vicini.
Le voci della comunità
Diversi oratori si sono alternati al megafono, tra cui l’avvocata per i diritti civili Nekima Levy Armstrong, che ha definito Renee una “guerriera” caduta mentre difendeva i diritti civili.
Il ricordo degli amici: Gli abitanti del quartiere hanno ricordato Renee come una persona creativa, appassionata di poesia e arte, che amava la sua città e non esitava a intervenire per aiutare chi era in difficoltà.
La richiesta di giustizia: Nonostante il tono prevalentemente pacifico della veglia, non è mancata la tensione verso le forze federali. “È stata uccisa mentre cercava di allontanarsi, le hanno sparato in testa”, hanno gridato alcuni manifestanti, citando i video amatoriali che smentirebbero la tesi della legittima difesa sostenuta dall’amministrazione Trump.
La foto della protesta a Minneapolis (@x)
08/01/2026
Un quartiere ferito
La posizione della tragedia ha un peso simbolico enorme: Renee Nicole Good è caduta a meno di un miglio di distanza dal luogo in cui, nel 2020, morì George Floyd. Per molti residenti di Minneapolis, questo nuovo episodio riapre ferite mai del tutto rimarginate e trasforma la città, ancora una volta, nel simbolo nazionale della lotta contro l’abuso di potere federale.
Con l’avvicinarsi della notte, la veglia si è trasformata in una marcia silenziosa lungo Portland Avenue. Il timore espresso dai leader locali è che questa commemorazione sia solo la calma prima di una tempesta di proteste che minaccia di estendersi ad altre grandi città americane.