Close Menu
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

Con il regime indebolito, gli iraniani potranno tornare in piazza

6 Marzo 2026

106 metri sotto i ghiacci, allenato dal fratello Mirco

6 Marzo 2026

Edizione del 06/03/2026 – 18:35

6 Marzo 2026

Record di apnea sotto i ghiacci, il responsabile Safety: “L’altitudine complica la performance”

6 Marzo 2026

Quasi mezzo milione di sfollati dopo i raid israeliani sulla periferia di Beirut

6 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Home » Missione ad Addis Abeba: l’Italia fa il ‘tagliando’ alla strategia per l’Africa
Politica

Missione ad Addis Abeba: l’Italia fa il ‘tagliando’ alla strategia per l’Africa

Di Sala Notizie13 Febbraio 20263 min di lettura
Missione ad Addis Abeba: l’Italia fa il ‘tagliando’ alla strategia per l’Africa
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email
Missione ad Addis Abeba: l’Italia fa il ‘tagliando’ alla strategia per l’Africa

Oggi, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sbarcherà ad Addis Abeba, in Etiopia, per il secondo vertice Italia-Africa. Non si tratta di una scelta casuale: la premier parteciperà sabato, in qualità di ospite d’onore, alla 39esima sessione dell’Assemblea dell’Unione Africana.

Il vertice etiope rappresenta il momento del “tagliando” operativo. Ad oggi, la strategia italiana contenuta nel piano Mattei ha permesso di mobilitare circa 1,4 miliardi di euro, una cifra messa a terra attraverso un’architettura finanziaria complessa che vede protagonisti il Fondo Italiano per il Clima, il Plafond Africa gestito da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) unendo quegli interventi a collaborazioni strategiche con istituzioni internazionali come la Banca Mondiale, l’Ifad e la Banca Africana di Sviluppo.

L’obiettivo di Addis Abeba è analizzare i successi e correggere le criticità, con un focus particolare sulla burocrazia. Fonti diplomatiche ammettono che i passaggi amministrativi, sia italiani che africani, hanno talvolta rallentato l’avanzamento dei lavori: il 2026 sarà l’anno della semplificazione per accelerare i tempi di realizzazione.

La premier Giorgia Meloni presiede la prima riunione della Cabina di regia sul Piano Mattei (Ansa)

I pilastri dell’intervento: dall’energia all’intelligenza artificiale

Il Piano Mattei si fonda su un “metodo dell’ascolto”, rifiutando logiche predatorie o assistenziali di breve respiro, un po’ come fu all’epoca in cui Enrico Mattei impostò un rapporto di “duplice convenienza” con alcuni paesi africani rispetto alle risorse energetiche. Enrico Mattei, alla guida dell’ENI dal 1953, coniò il termine “Sette Sorelle” per indicare il cartello delle principali compagnie petrolifere anglo-americane che dominavano il mercato mondiale. Mattei sfidò questo monopolio offrendo ai paesi produttori (Medio Oriente, Nord Africa) accordi più vantaggiosi, basati su una partecipazione paritetica, garantendo all’Italia indipendenza energetica e risorse a basso costo durante il “miracolo economico”.  

La proposta italiana di oggi si articola su sei pilastri fondamentali, con progetti che fanno riferimento a Istruzione e formazione con la creazione di centri di eccellenza professionale; la Salute con il rafforzamento dei sistemi sanitari locali: l’Agricoltura con progetti per la sicurezza alimentare e la sostenibilità delle colture; l’Acqua con infrastrutture per contrastare la siccità; l’Energia nel tentativo di trasformare l’Italia in un hub energetico tra Africa ed Europa ed infine progetti infrastrutturali legati anche all’intelligenza artificiale. .

Un orizzonte in espansione: da 9 a 14 Paesi

La geografia del Piano si sta allargando. Dai 9 Paesi focus iniziali (Algeria, Congo, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Kenya, Marocco, Mozambico, Tunisia) si è già passati a 14 nel 2025, con l’ingresso di Angola, Ghana, Mauritania, Senegal e Tanzania. L’obiettivo è quello di un’ulteriore espansione nel corso del prossimo anno. Non è più solo una sfida italiana o europea (in sinergia con il Global Gateway UE): il Piano sta attirando l’interesse di partner internazionali, inclusi i Paesi del Golfo e dell’Asia Centrale, che vedono nel modello italiano un’alternativa affidabile alla presenza russa e cinese nel continente.

L’alternativa geopolitica

La strategia di Roma punta alla stabilità attraverso la cooperazione organica. Rispetto al passato, le aperture di credito verso l’Italia sono in aumento, anche da parte di nazioni storicamente legate ad altri attori globali. “Oggi veniamo scelti per serietà e coerenza”, spiegano fonti vicine al dossier. L’obiettivo non è la sostituzione, ma l’integrazione: l’Italia si propone come interlocutore strategico per progetti di lungo periodo.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Iran, la maggioranza si concentra su sicurezza e rincari, l’opposizione chiede chiarimenti

Tutelare ogni italiano è scelta politica precisa

Stop agli attacchi all’Iran e ‘no’ all’uso delle basi italiane

Piantedosi, reati calati del 2,39% nel 2025. Meno 40% sbarchi in ultimi due anni

Dalla Consulta al voto del 2 giugno 1946: il racconto nel podcast di Montecitorio

Ci atteniamo agli accordi bilaterali

Nepal al voto dopo le rivolte dei giovani. La premier Karki: “Elezioni cruciali per il futuro”

La Seduta è Aperta, nel podcast di Montecitorio la nascita dell’Assemblea Costituente

Concreto il rischio di un allargamento del conflitto

Scelti dall'editore

106 metri sotto i ghiacci, allenato dal fratello Mirco

6 Marzo 2026

Edizione del 06/03/2026 – 18:35

6 Marzo 2026

Record di apnea sotto i ghiacci, il responsabile Safety: “L’altitudine complica la performance”

6 Marzo 2026

Quasi mezzo milione di sfollati dopo i raid israeliani sulla periferia di Beirut

6 Marzo 2026

Ultime Notizie

Iran, la maggioranza si concentra su sicurezza e rincari, l’opposizione chiede chiarimenti

6 Marzo 2026

Il mio record del mondo realizza i miei sogni di bambino

6 Marzo 2026

Tribunale decide di allontanare la madre e separarla dai bimbi del bosco

6 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.