Non ce l’ha fatta Alessandra Bruno, la donna di 49 anni di Misterbianco aggredita e colpita ripetutamente alla testa con un martello dal marito 53enne la notte tra venerdì 30 e sabato 31 maggio. È deceduta nel pomeriggio di lunedì 1° giugno all’ospedale Garibaldi Centro di Catania, dove era ricoverata in rianimazione da due giorni in condizioni disperate.

Femminicidio nella frazione Belsito di Misterbianco, Catania, 30052026 (ANSA/CARABINIERI)

L’allarme era scattato intorno all’1 di notte nell’abitazione della coppia, in via delle Rose nel quartiere periferico di Belsito. Una delle figlie della coppia ha telefonato al 112 dopo aver trovato la madre riversa a terra priva di sensi e con una grave ferita cranica. I carabinieri di Misterbianco e del Nucleo Radiomobile di Catania sono intervenuti immediatamente: l’uomo è stato arrestato sul posto con l’accusa di tentato femminicidio.

La coppia aveva quattro figli, due maggiorenni e due minorenni. Secondo le prime ricostruzioni nessuno di loro avrebbe assistito direttamente all’aggressione, anche se la figlia che ha dato l’allarme era in casa. I sanitari hanno trasportato d’urgenza la donna al Garibaldi, dove è rimasta in agonia fino al decesso di oggi.

Questa mattina, davanti al Gip, si è svolto l’interrogatorio di garanzia dell’indagato. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta della Procura. Con la morte della vittima, la procuratrice aggiunta Liliana Todaro (responsabile dell’area fasce deboli) e la sostituta Valentina Margio hanno riqualificato il reato in femminicidio aggravato.

Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dell’aggressione e chiarire eventuali precedenti di violenza domestica. Il corpo della donna è a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’autopsia.

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