Tutto è partito dallo sfogo di una bambina, nata nel 2016, che ha raccontato alla madre di essere stata molestata da un 71enne in servizio presso il centro estivo cui era stata iscritta.
Già denunciato in passato per un episodio di pedofilia l’uomo è stato quindi arrestato con l’accusa di pedofilia al quartiere romano del Pigneto. Secondo l’accusa, avrebbe approfittato del ruolo di addetto alla segreteria e alle iscrizioni, presentandosi anche come una sorta di “capo” della struttura, per avvicinare la bambina e compiere nei suoi confronti la violenza.
L’uomo è inoltre molto conosciuto in zona negli ambienti delle arti marziali in quanto insegnante di judo.
I fatti contestati nell’ordinanza di quattro pagine emessa dal Gip del Tribunale di Roma, sarebbero avvenuti tra il 20 e il 30 luglio. La bambina frequentava il centro estivo allestito all’interno di un istituto scolastico del quartiere. La denuncia è arrivata il 30 luglio, quando la madre è andata a riprenderla.
La piccola, secondo quanto ricostruito negli atti, appariva turbata e una volta rientrata a casa avrebbe preferito raccontare quanto accaduto attraverso alcuni messaggi WhatsApp.
Nello stesso messaggio la bambina avrebbe poi raccontato l’episodio avvenuto quel giorno: “Mi abbraccia e mi mette la mano nelle mutande e poi mi dà tre baci uno in fronte, uno sulla guancia e il terzo in bocca”.
