Oltre ai quattro giovani fermati con l’accusa di omicidio in concorso aggravato dai futili motivi, gli inquirenti stanno cercando un quinto ragazzo che potrebbe avere partecipato al pestaggio, rivelatosi mortale, nella notte tra il 18 e il 19 luglio a Pinarella di Cervia, sul litorale ravennate, del 53enne Nicola Musiani, nato a Bologna ma che da tempo abitava in un camper sul piazzale di viale Tritone dove è stato aggredito. L’uomo era stato dichiarato morto il 22 luglio all’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena.
Per un sesto ragazzo – un 16enne come gli altri del Forlivese -, le carte sono state trasmesse alla Procura dei Minorenni di Bologna.
Come riferito dai due quotidiani locali ‘il Resto del Carlino’ e ‘Corriere Romagna’, è stato il minore – secondo le indagini dei carabinieri della Compagnia cervese e del nucleo Investigativo di Ravenna coordinate dal Pm Angela Scorza – ad avere attaccato briga il 18 luglio alle 23.30 con Musiani apostrofandolo come “tossico” forse in ragione della sua magrezza e dei suoi pregressi problemi personali.
La prima svolta nell’inchiesta è arrivata con l’arresto di quattro giovani tra i 19 e i 23 anni residenti in provincia di Forlì-Cesena, fermati il 7 agosto dai Carabinieri della compagnia di Cervia-Milano Marittima e del nucleo Investigativo di Ravenna con l’accusa di essere gli autori del pestaggio.
Ai quattro è stato contestato l’omicidio in concorso aggravato dai futili motivi.
A loro si è arrivato dopo quelle che i militari definiscono “serrate e complicate indagini”, partite da alcuni video che, pur ricostruendo la dinamica dei fatti, non consentivano di riconoscere con certezza gli autori.
Determinante è stato l’incrocio di quelle immagini con altre riprese estrapolate da diverse telecamere di videosorveglianza della zona, sia pubbliche che di privati, oltre che il riscontro fornito dai testimoni oculari. E poi intercettazioni telefoniche ed ambientali e pedinamenti.
