Nicu Terletchi, il muratore moldavo di 35 anni morto il 4 agosto a seguito di un malore nel suo primo giorno di lavoro in nero a Padova, con ogni probabilità è deceduto per un infarto o un collasso da calore. È quanto emerge dalle prime rilevanze dell’autopsia. 

Per capire la dinamica della sua morte, gli inquirenti dovranno analizzare a fondo i telefonini degli indagati. Grande importanza poi avrà la definizione della causa e dell’orario della morte, per stabilire quanto tempo Terletchi possa essere sopravvissuto dopo i primi segni di malore. 

L’autopsia esclude comunque che l’uomo avesse bevuto ed è possibile che i sei indagati per omissione di soccorso aggravata abbiano tentato di inscenare il fatto che fosse ubriaco.

L’operaio 24enne, arrivato in Italia da appena 24 ore, si è sentito male ed è morto nel suo primo giorno di lavoro in un cantiere edile a Padova. Per l’episodio sono indagate sei persone, tutte di origini romene, con l’accusa di omissione di soccorso aggravata dall’evento morte. Secondo quanto emerge dai verbali, infatti, non avrebbero chiesto aiuto nel momento si sono accorti che il ragazzo era incosciente.  Quando sono stati allertati i soccorsi, circa due ore e mezza dopo, non c’era già più niente da fare. 

Ill giovane sarebbe stato colpito da un malore lo scorso 4 agosto poco dopo le 14,  mentre si trovava sul posto di lavoro. Due colleghi, su indicazione del titolare della ditta edile, lo avrebbero portato a casa di quest’ultimo, il quale avrebbe tentato di rianimarlo. Soltanto a quel punto, rendendosi conto che era svenuto, l’imprenditore avrebbe chiesto aiuto alla zia e la cugina, le quali lo avrebbero caricato  a loro volta in auto per accompagnarlo in ospedale. L’allarme è scattato oltre due ore dopo, quando le due donne si sono fermate nel parcheggio di un supermercato a  Saonara, nel Padovano, temendo che il 35enne si fosse aggravato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale del Suem, che ha tentato di rianimare l’uomo per oltre un quarto d’ora, senza però riuscire a salvarlo. 

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