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Home » Nel 2025 abbiamo speso 119 miliardi di dollari per armi atomiche
Economia e Finanza

Nel 2025 abbiamo speso 119 miliardi di dollari per armi atomiche

Di Sala Notizie9 Giugno 20263 min di lettura
Nel 2025 abbiamo speso 119 miliardi di dollari per armi atomiche
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Nel 2025 i governi mondiali hanno speso per le armi atomiche 119 miliardi di dollari. 
Una somma in grado di azzerare la fame nel mondo entro il 2030 (93 miliardi di dollari all’anno, calcola l’ONU) e in più di proteggere un terzo dei Paesi in via di sviluppo dagli impatti devastanti del cambiamento climatico. 

Sta nella forza dei dati e nel vaglio delle scelte politiche l’interesse dell’ultimo rapporto dell’International Campaign to Abolish Nuclear Weapons, nota come ICAN, organizzazione premio Nobel 2017. I nove Stati dotati di armi atomiche hanno aumentato i propri investimenti del 19% rispetto all’anno precedente, stanziando ben 16,8 miliardi di dollari in più per alimentare una nuova e pericolosa corsa agli armamenti.

Questa impennata nei bilanci militari si inserisce in un quadro di forti tensioni geopolitiche confermato anche dallo Stockholm International Peace Research Institute, il SIPRI. Sebbene il numero totale di testate a livello globale sia leggermente diminuito, attestandosi a 12.187 unità all’inizio del 2026, la quantità di ordigni pronti per un potenziale utilizzo immediato è salita a 9.745. I governi stanno progressivamente trasferendo le testate dai depositi di stoccaggio direttamente ai sistemi di lancio, aumentando la reattività dei propri apparati. Di conseguenza, aumenta anche il rischio di un errore fatale, oggi amplificato dall’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi di comando.

 

Armi nucleari (GettyImages)

Gli Stati Uniti si confermano alla guida di questa tendenza, spendendo da soli 69,2 miliardi di dollari, una cifra che supera quella di tutti gli altri otto Paesi messi insieme e che rappresenta il 58 per cento della spesa mondiale. 

Seguono la Cina con 13,5 miliardi di dollari, il Regno Unito con 12,6 miliardi, che ha superato la Russia fermatasi a 9,5 miliardi. 
Gli altri attori coinvolti in questo incremento costante sono Francia, India, Pakistan, Israele e Corea del Nord. Insieme, queste nazioni spendono oltre 226.000 dollari al minuto per armi di distruzione di massa.

Gli investimenti miliardari non sono destinati a esaurirsi nel breve termine, poiché i programmi di ammodernamento delle armi vincolano le finanze pubbliche per i decenni a venire. Negli Stati Uniti, ad esempio, i nuovi missili intercontinentali Sentinel rimarranno operativi ben oltre il 2100, e la spesa prevista per il solo decennio tra il 2025 e il 2034 sfiora i 1.000 miliardi di dollari. Si tratta di una mobilitazione di capitali colossale, per strumenti che non potrebbero mai essere utilizzati senza commettere un crimine di guerra. 

Nel frattempo, i ricercatori sottolineano un contrasto stridente con i bisogni reali del pianeta: una sola giornata di spesa mondiale per gli arsenali nucleari sarebbe bastata a garantire la sicurezza alimentare a più di due milioni di persone.

Una donna etiope si batte per l'assegnazione di piselli gialli distribuiti dalla Società di Soccorso del Tigrai nella città di Agula, nella regione del Tigrai nel nord dell'Etiopia, l'8 maggio 2021.

Una donna etiope si batte per l’assegnazione di piselli gialli distribuiti dalla Società di Soccorso del Tigrai nella città di Agula, nella regione del Tigrai nel nord dell’Etiopia, l’8 maggio 2021. ( (AP Photo/Ben Curtis))

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