Al lavoro negli uffici della Procura generale di Milano, i magistrati vogliono chiudere in fretta il nuovo parere sul caso della Grazia Nicole Minetti, dopo gli approfondimenti chiesti dal Quirinale. A breve avranno le carte dell’Interpol con gli esiti degli accertamenti esteri. La sentenza di adozione uruguaiana risulta formalmente corretta ed è comunque una decisione su cui non potrebbero indagare i nostri inquirenti. Si è accertato che il bambino non ha nessun legame con i genitori di origine, scrivono i giudici di Maldonado, sottolineando che la nuova famiglia è quella con Minetti e Cipriani. Nessun elemento nuovo nemmeno sul bimbo, malato e in cura negli Stati Uniti. L’ex igienista dentale, inoltre, non risulta avere nuove condanne. Nel frattempo, dall’Uruguay, dove il caso sta avendo grande risonanza, parla Giuseppe Cipriani, il compagno della Minetti: “Contro di lei una gogna mediatica” dice in un’intervista al Corriere della Sera “non c’è stato alcun inganno, Nicole deve curare il bambino”. E aggiunge “vogliamo adottarne un altro”.
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