Close Menu
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Cosa Succede

Lago di Como, si tuffa per salvare il figlio in difficoltà: scompare nelle acque

26 Luglio 2026

Il casolare dove si nascondeva l’uomo che ha ucciso il giornalista Luigi Luca Esposito

26 Luglio 2026

Gruppo di No Tav assalta cantiere dell’alta velocità

26 Luglio 2026

Incendio nel carcere Mammagialla di Viterbo, 23 intossicati in ospedale

26 Luglio 2026

lo sfogo contro contro David e Victoria

26 Luglio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
Storie sul Web
Facebook X (Twitter) Instagram
Specchio Italiano
Sottoscrivi
  • Cronaca
  • Economia e Finanza
  • Politica
  • Salute
  • Società
  • Spettacolo
  • Sport
  • Stili di Vita
  • Ambiente
  • Viaggi e Turismo
  • Di Più
    • Scienza e Tecnologia
    • Ultime Storie Web
    • Tendenza
    • Comunicato Stampa
Home » non raccontò di tensioni familiari
Cronaca

non raccontò di tensioni familiari

Di Sala Notizie13 Giugno 20262 min di lettura
non raccontò di tensioni familiari
Condividere
Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email

Una stretta amica della famiglia Di Vita è stata denunciata per favoreggiamento nell’ambito delle indagini sul giallo di Pietracatella, dove a dicembre Sara Di Vita e sua mamma Antonella Di Ielsi sono morte avvelenate per sospetto avvelenamento da ricina. La donna, tra gennaio e oggi, è stata sentita tre volte in Questura come persona informata dei fatti e ha sempre negato tensioni e problemi nella famiglia Di Vita, salvo poi essere smentita da riscontri oggettivi fatti dagli investigatori. Lei stessa, infatti, sarebbe stata a conoscenza dei problemi in famiglia e avrebbe invece continuato a negare di fronte alle domande dei poliziotti tanto da far scattare la denuncia per aver ostacolato le indagini. Una situazione di fronte alla quale gli inquirenti si sarebbero trovati anche altre volte in questi mesi con alcuni dei testimoni convocati poco propensi a riferire nei dettagli episodi e circostanze.

Le chat al centro delle indagini

Secondo quanto emerge da fonti investigative, proprio dall’analisi preliminare delle conversazioni contenute nei telefoni sarebbero arrivati alcuni dei riscontri che hanno portato alla denuncia per favoreggiamento nei confronti di un’amica della famiglia. Le chat esaminate dagli investigatori avrebbero fatto emergere riferimenti a tensioni e contrasti all’interno del nucleo familiare già presenti in passato. Elementi che, sempre secondo quanto trapela, potrebbero non coincidere con alcune testimonianze raccolte nel corso delle indagini da persone informate sui fatti.

Possibili contraddizioni nelle dichiarazioni

L’attenzione degli inquirenti si concentra ora proprio sulle eventuali discrepanze tra quanto emerso dai dispositivi elettronici e le dichiarazioni rese davanti agli investigatori. Le informazioni recuperate potrebbero contribuire a ricostruire con maggiore precisione i rapporti familiari e il contesto in cui si è consumata la tragedia. Gli accertamenti, tuttavia, sono ancora in una fase preliminare e ogni elemento dovrà essere ulteriormente verificato prima di assumere un peso definitivo nell’inchiesta.

Il lavoro degli specialisti non è ancora concluso. Le attività di estrazione e analisi dei dati proseguiranno nelle prossime settimane e riguardano un ampio materiale informatico sequestrato nell’abitazione di Pietracatella. Oltre ai telefoni cellulari di Antonella e Sara Di Vita, gli investigatori stanno passando al setaccio anche lo smartphone di Alice Di Vita, un tablet, un computer e due modem presenti nella casa di famiglia. L’obiettivo è recuperare ogni informazione utile per chiarire le circostanze che hanno portato alla morte delle due donne e fare piena luce su uno dei casi più complessi degli ultimi mesi in Molise.

Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email

Continua a Leggere

Lago di Como, si tuffa per salvare il figlio in difficoltà: scompare nelle acque

Il casolare dove si nascondeva l’uomo che ha ucciso il giornalista Luigi Luca Esposito

Gruppo di No Tav assalta cantiere dell’alta velocità

Incendio nel carcere Mammagialla di Viterbo, 23 intossicati in ospedale

auto sulla folla durante una manifestazione LGBTQIA+, un morto e 15 feriti

Disordini in Valsusa, in fiamme cantiere Chiomonte: le immagini dall’alto

fiamme e scontri tra incappucciati e forze dell’ordine

l’appello di Pasquale Centrone, malato da 19 anni

pieno fino a 14 euro in più, l’esodo estivo pesa sulle famiglie

Scelti dall'editore

Il casolare dove si nascondeva l’uomo che ha ucciso il giornalista Luigi Luca Esposito

26 Luglio 2026

Gruppo di No Tav assalta cantiere dell’alta velocità

26 Luglio 2026

Incendio nel carcere Mammagialla di Viterbo, 23 intossicati in ospedale

26 Luglio 2026

lo sfogo contro contro David e Victoria

26 Luglio 2026

Ultime Notizie

auto sulla folla durante una manifestazione LGBTQIA+, un morto e 15 feriti

25 Luglio 2026

San Pietro, la carta di credito alla Fontana di Trevi e lo show alla Nuvola

25 Luglio 2026

Disordini in Valsusa, in fiamme cantiere Chiomonte: le immagini dall’alto

25 Luglio 2026

Recent Posts

  • Lago di Como, si tuffa per salvare il figlio in difficoltà: scompare nelle acque
  • Il casolare dove si nascondeva l’uomo che ha ucciso il giornalista Luigi Luca Esposito
  • Gruppo di No Tav assalta cantiere dell’alta velocità
  • Incendio nel carcere Mammagialla di Viterbo, 23 intossicati in ospedale
  • lo sfogo contro contro David e Victoria

Recent Comments

Nessun commento da mostrare.
Facebook X (Twitter) TikTok Instagram LinkedIn
© 2026 Specchio Italiano. Tutti i diritti riservati.
  • Politica sulla riservatezza
  • Termini e Condizioni
  • Pubblicizza
  • Contatto

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.