Torna il grande caldo e aumentano i bollini rossi e arancioni. 

È allerta rischio salute per Firenze e Perugia in rosso già da oggi fino a mercoledì. 

Stando al bollettino caldo del ministero della salute sono due le città oggi da bollino rosso – il livello 3, che indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche – si tratta di Firenze e Perugia, da tre giorni alle prese con l’afa.

 

Ma domani la situazione peggiorerà, con Brescia, Firenze Perugia e Torino ‘in rosso’ e mercoledì 15 luglio nella lista delle 7 città più colpite dal caldo figureranno Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Perugia, Roma e Torino.

Sempre mercoledì temperature e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nelle persone più suscettibili (bollino arancione) per Cagliari, Campobasso, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste, Verona Viterbo. È quanto emerge dall’ultimo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute.

I bollettini sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia Ssr Regione Lazio, nell’ambito del Piano operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero e il sistema operativo è dislocato in 27 città italiane.

L’Italia nella traiettoria dell’anticiclone

A differenza delle ondate di calore precedenti, nelle quali l’anticiclone africano ha solo lambito la nostra penisola, la traiettoria dell’attuale massa di aria calda è più spostata verso Est e sta, dunque, investendo in pieno l’Italia. “Attualmente, l’aria calda che sale dall’Africa si sta muovendo dall’Algeria verso Nord-Est”, dice all’Ansa Lorenzo Giovannini, fisico dell’atmosfera dell’Università di Trento. “A essere colpita è soprattutto la Sardegna e, verso metà settimana, anche il versante tirrenico”.
Le previsioni indicano che l’ondata proseguirà fino alla fine della settimana, dopodiché l’arrivo di aria più fresca potrebbe mitigare un po’ le temperature. “Questa settimana farà molto caldo più o meno ovunque – aggiunge Giovannini – forse sarà esclusa solo la zona alpina. Nel fine settimana è previsto l’arrivo di aria più fresca da Nord-Est, che farà abbassare le temperature prima nelle regioni settentrionali e poi scenderà pian piano verso Sud nei giorni seguenti”.

 

La maggiore energia accumulata dall’atmosfera durante le ondate di calore come quella in corso può scatenare anche temporali più violenti del normale: basta che arrivi poca aria a temperature inferiori sopra la colonna di aria caldissima che si accumula negli strati atmosferici più vicini al suolo. “Quando si hanno infiltrazioni di aria più fresca in condizioni di temperature molto elevate – afferma Giovannini – si possono innescare temporali molto intensi, e questo aumenta anche la possibilità di fulmini che, come è sempre stato, potrebbero essere la causa scatenante di incendi, soprattutto se la vegetazione è molto secca”. 

 

Protezione civile: “Caldo record ma numeri degli incendi in linea con 2025”

“È vero che c’è stato un picco delle temperature e che abbiamo superato il giugno più caldo di sempre, ma non è vero che in questo momento c’è una maggiore quantità di incendi”. Lo ha affermato il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, parlando a margine della presentazione del piano ‘Cap Rischio: strategie per la protezione civile dei territori 21-27’ all’Acquario Romano di Roma.
“In questo momento non si registrano numeri di incendi e impatti superiori a quelli che normalmente abbiamo registrato negli scorsi anni – ha spiegato Ciciliano – spesso si confonde la dimensione reale del fenomeno con la grande evidenza mediatica: i grandi incendi che stanno interessando il Piemonte, ad esempio, fanno molta notizia perchè durano tanto tempo e avvengono in una regione che normalmente non è abituata a questo tipo di emergenza”.

 

Ministero della Salute: “Bollettini su ondate caldo pubblicati su sito e app”

Le ondate di calore si verificano quando si registrano temperature molto elevate per più giorni consecutivi, spesso associate a tassi elevati di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione. Queste condizioni climatiche possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione. Per comunicare i possibili effetti sulla salute delle ondate di calore il Ministero elabora dei bollettini giornalieri per 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore. La pubblicazione dei bollettini sul Portale è attiva per il 2026 dal 25 maggio al 20 settembre. I bollettini vengono aggiornati dal lunedì al venerdì dalle ore 11 e sono consultabili anche dalla App ‘Caldo e Salute’, disponibile per dispositivi Android su Google Play. Lo si legge in un comunicato del ministero della Salute.

 

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