
Mediaset ha denunciato in Procura a Milano Fabrizio Corona per diffamazione e minacce nei confronti dei vertici dell’azienda e di conduttori di note trasmissioni tv. E ha anche chiesto alla Dda di attivarsi ai fini di ottenere una misura di prevenzione che inibisca all’ex agente fotografico l’uso dei social e di altre piattaforme telematiche e l’utilizzo del cellulare per divulgare contenuti come quelli che sta diffondendo nelle ultime settimane.
La querela e l’istanza, infatti, arrivano dopo le puntate del suo format sul web ‘Falsissimo’ in cui ha attaccato, tra gli altri, Alfonso Signorini.
Corona dopo denuncia: “Per fermarmi mi dovete sparare”
“Ormai è guerra, ve l’ho detto, trattative non ne facciamo. Racconterò tutta la verità anche sudi voi, che coprite lui, per coprire voi. Per fermarmi mi dovete sparare”. Lo ha scritto sui social Fabrizio Corona, dopo che si è saputo della denuncia di Mediaset.
Legale di Corona: “La censura in Italia non esiste più”
“Sono veramente basito, pare che non sia chiaro che in Italia c’è la libertà di pensiero e di parola in qualunque modo venga manifestata. Tutte queste iniziative mi sembrano una sorta di tentativo di ottenere un provvedimento di censura preventiva”. È il commento dell’avvocato Ivano Chiesa, storico legale di Fabrizio Corona, alle denunce e istanze messe in campo da Mediaset e da Alfonso Signorini contro l’ex agente fotografico e il suo format ‘Falsissimo’. “La censura non c’è più in Italia dal 1946”, ha aggiunto il difensore.