Un forte boato ha scosso il litorale romano nella serata di venerdì 23 ottobre. Intorno alle ore 21:40, una potente esplosione si è verificata a Ostia, distruggendo l’ingresso di una palazzina del complesso di case popolari Ater situata all’incrocio tra viale Vasco de Gama e via dei Velieri. Il bilancio della deflagrazione è di due persone rimaste ferite. Una di loro è stata trasportata d’urgenza all’ospedale “Grassi” di Ostia per le cure del caso, mentre la seconda ha riportato lesioni più lievi ed è stata medicata direttamente sul posto dal personale medico. Fortunatamente, nessuna delle due versa in pericolo di vita.

L’ordigno, che secondo i primi accertamenti degli investigatori sarebbe una bomba carta di grosse dimensioni, è stato posizionato e fatto esplodere deliberatamente davanti al portone d’ingresso dello stabile. L’onda d’urto ha completamente sventrato l’infisso e danneggiato l’androne, proiettando detriti sulla carreggiata e provocando il panico tra i residenti del quartiere, molti dei quali sono scesi in strada spaventati dal fortissimo rumore e dalle successive grida d’aiuto.

Sul posto sono scattati immediatamente i soccorsi con l’arrivo dei Vigili del Fuoco, dei sanitari dell’Ares 118 e delle pattuglie della Polizia di Stato. L’area è stata transennata e la strada temporaneamente chiusa al traffico per consentire la messa in sicurezza dell’edificio e i rilievi tecnici.

Gli agenti della Polizia di Stato e della Scientifica hanno avviato le indagini per fare luce sulla matrice dell’attentato. Gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze degli inquilini dello stabile e stanno acquisendo i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona per identificare chi abbia piazzato l’ordigno. Al momento non viene esclusa alcuna pista, ma la dinamica del gesto lascia ipotizzare un atto intimidatorio legato alle dinamiche criminali del territorio o al racket delle occupazioni delle case popolari.

 

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