La giornata era tranquilla, con la borsa di Milano in lieve rialzo. Questo fino alle 15, quando l’agenzia iraniana Tasnim ha scritto che l’Iran interromperà i negoziati di pace a causa delle violazioni della tregua. Reazione immediata dei mercati: Piazza Affari ha chiuso a -0,52%. Discese non dissimili per Francoforte, Parigi e Londra. Impennata anche per il petrolio: +6% per il Brent, riferimento per l’Europa, che risale a poco meno di 97 dollari al barile. A Piazza Affari migliori titoli i petroliferi: Tenaris (+3,22%), Saipem (+2,77%) ed Eni (+2,17%). Ribassi per il settore Difesa e aerospazio: Fincantieri -3,97%, Leonardo -3,58%; -8,45% per Avio, che ha ricevuto un downgrade da buy a hold da parte di Equita. Vanno meglio le borse americane: S&P 500 invariato (+0,08%), Nasdaq +0,27%. C’è l’ennesima corsa del comparto semiconduttori: Nvidia quasi +4% dopo l’annuncio di un nuovo chip per pc, realizzato in collaborazione con Microsoft. Il suo amministratore delegato, Jensen Huang, ha promesso che grazie alla AI agentica rivoluzionerà i pc come gli smartphone fecero con i telefoni. Corrono ancora i produttori di memorie per computer e data center, +5% per Micron. Comparto che in Corea del Sud è rappresentato da Sk Hynix, società che assieme a Samsung ha trainato nella notte l’indice di Seul, in Corea del sud, verso il massimo storico.
Piazza Affari chiude in calo, pesa lo stop dell’Iran ai negoziati
Di Sala Notizie2 min di lettura
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