Sospesa la responsabilità genitoriale del patrigno e della madre del bambino di 11 anni picchiato brutalmente dall’uomo con un cucchiaio di legno in una casa del quartiere San Cristoforo di Catania mentre lo insultava urlandogli “io sono il tuo padrone”.
Lo ha stabilito il Tribunale per i minorenni del capoluogo etneo accogliendo le richieste della procuratrice Carla Santocono. Il ragazzino, insieme alle tre sorelline più piccole che hanno assistito alla scena, sono stati al momento affidati ai nonni materni, con la supervisione di un’equipe multidisciplinare e il divieto di avvicinamento dei genitori sul quale controlleranno le forze dell’ordine.
Soltanto la madre potrà incontrare i figli saltuariamente in spazi preservati. La coppia risulta non più convivente. Il compagno 59enne responsabile del gesto immortalato nel video-denuncia diventato virale sui social, dopo una notte trascorsa in prigione, è stato rimesso nel frattempo in libertà dal gip che non ha convalidato il fermo. Su quest’ultima decisione la Procura etnea ha annunciato ricorso al Tribunale del riesame.
Secondo quanto emerso da accertamenti ulteriori, già in precedenza il bambino era stato attenzionato dalla Polizia (che una volta lo ha rintracciato mentre vagava da solo in bicicletta nel tentativo di raggiungere la madre in un centro commerciale) tant’è che i servizi sociali del Comune erano stati allertati sul monitoraggio necessario per quel nucleo familiare. Il Tribunale per i minorenni di Catania ha inoltre disposto la convocazione dei genitori e dei nonni in udienza e, in separata sede e in altra data, l’ascolto protetto dell’undicenne.