Tra le raccomandazioni agli Stati nella bozza del documento ‘Accelerate Eu’ per affrontare la crisi energetica, che sarà presentato il 22 aprile, c’è l’aumento del telelavoro, con almeno un giorno a settimana di lavoro da remoto e l’obbligo nel settore pubblico ove possibile; nei trasporti, si suggerisce la riduzione dei limiti di velocità con limiti più bassi per auto e veicoli commerciali, la promozione del trasporto pubblico e della ferrovia (con riduzione o azzeramento dei prezzi per categorie vulnerabili e incentivi per biglietti ferroviari) e altre alternative all’auto (bicicletta, mobilità elettrica leggera, ecc.) come ad esempio bike sharing gratuito e incentivi all’acquisto di biciclette.
La Commissione nelle proposte contenute nella bozza del piano Save Energy EU, suggerisce anche la limitazione dell’utilizzo dell’auto in città, suggerendo zone o giornate senza auto, oltre a corsie dedicate, parcheggi e pedaggi ridotti per il car sharing. Viene inoltre suggerito di limitare i viaggi di lavoro in aereo.
Per il riscaldamento, la Commissione suggerisce di regolare impostazioni di caldaie e climatizzazione riducendo riscaldamento e raffrescamento, evitando consumi in stanze inutilizzate o mantenendo la temperatura delle caldaie a condensazione sotto i 60° C; si invitano le autorità pubbliche a regolare temperatura e illuminazione negli edifici e negli spazi pubblici (suggerito ad esempio il passaggio a LED e sistemi intelligenti); infine, i gestori di edifici e negozi possono migliorare l’efficienza con la pulizia periodica di scambiatori di calore e filtri nei sistemi di refrigerazione e ventilazione.
Tra le misure di emergenza: voucher energetici, leasing sociale e tariffe sociali
“La Commissione lancerà una campagna informativa su larga scala”, simile a “Playing my part” del 2022, per promuovere il risparmio energetico si legge nella bozza.
Sul piano economico, “per proteggere le famiglie più vulnerabili dalla povertà energetica, possono essere adottate misure di emergenza come voucher energetici, schemi di leasing sociale e finanziamenti agevolati per tecnologie pulite ed efficienti”, fermo restando che “le misure di regolazione dei prezzi dovrebbero essere mirate e temporanee per evitare costi elevati per le finanze pubbliche”, si legge.
Inoltre, gli Stati possono “introdurre o estendere tariffe regolamentate temporanee (tariffe sociali); premiare chi partecipa alla flessibilità sulla domanda; e ridurre (parzialmente o totalmente) le accise sull’elettricità per i più vulnerabili“.
La Commissione, utilizzando le flessibilità esistenti del Recovery fund/Fondi di coesione o risorse non utilizzate proporrà anche di lanciare la EU Save Energy Now Facility che metterà a disposizione una cifra ancora da definire per sostenere cittadini e imprese dell’Ue nell’attuazione di misure volte ad attenuare l’impatto dei prezzi dell’energia.
Pronta anche una EU Save Energy Now Task Force per coordinare l’attuazione delle misure di investimento.
