Dopo i crolli di ieri legati ai titoli tecnologici c’è stata una leggera ripresa dei mercati asiatici, Seul in particolare, mentre le borse europee per il terzo giorno di seguito aprono deboli.
Milano cede lo 0,2%, come Londra e Francoforte, poco sopra la parità Parigi. 
La domanda che molti investitori e analisti cominciano a porsi è non più se possa esserci una bolla dell’intelligenza artificiale o meno ma quando e in che modo possa sgonfiarsi.
Ieri in chiusura pesanti tutti i listini statunitensi, Nasdaq (-2,2%) in primis.  
A Piazza Affari attenzione sempre a banche e energetici: il petrolio è ai minimi da 4 mesi, ora il brent europeo scambia a 76 dollari e mezzo al barile.
In calo anche l’euro sul dollaro siamo a 1,136, ai minimi da oltre un anno.

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