Nuovo episodio di tensione nella Capitale durante una manifestazione non autorizzata, dove una giornalista e la troupe della Tgr Lazio sono state vittime di un’aggressione mentre svolgevano il proprio lavoro. L’episodio è avvenuto nella mattinata del 29 marzo nell’area compresa tra la Circonvallazione Tuscolana e via Lemonia.
Secondo quanto ricostruito, la cronista stava intervistando uno dei partecipanti al presidio quando è stata improvvisamente minacciata. Nel corso dell’azione, il microfono utilizzato per il servizio è stato strappato e gettato a terra.
Aggressione durante il lavoro giornalistico
La troupe era presente sul posto per documentare l’iniziativa quando si è verificato l’episodio. L’aggressione si inserisce in un contesto di tensione legato alla presenza di manifestanti riconducibili all’area anarchica.
L’episodio ha impedito il regolare svolgimento dell’attività giornalistica, evidenziando ancora una volta le criticità legate alla sicurezza degli operatori dell’informazione impegnati sul campo.
La condanna
In una nota ufficiale, l’azienda ha espresso ferma condanna per quanto accaduto, sottolineando la gravità dell’ennesimo episodio di aggressione nei confronti di giornalisti e operatori dei media.
È stata inoltre espressa solidarietà alla cronista coinvolta, ribadendo che nessuna forma di intimidazione, sia verbale che fisica, può essere tollerata.
Libertà di stampa e democrazia
Al centro della presa di posizione viene richiamato il valore del lavoro giornalistico come elemento fondamentale per il funzionamento democratico. Il rispetto dell’attività di informazione viene indicato come condizione essenziale per garantire la libertà di stampa e la qualità della vita pubblica.
