È stata recuperata la croce in pietra di Niscemi, diventata un simbolo di speranza e resistenza, che era caduta nel precipizio a causa dei continui movimenti della frana che ha sconvolto il comune nisseno. Ora il simbolo tanto caro ai niscemesi potrà essere ricomposto nonostante la rottura in più parti.
Il recupero è stato fatto dai vigili del fuoco e della polizia di Stato in un’area particolarmente impervia e a rischio, a valle del movimento franoso. Per lavorare con tranquillità – dicono i vigili del fuoco – nella zona più pericolosa è stato impiegato un robot in dotazione alla polizia, che ha consentito di raggiungere e mettere in sicurezza la croce senza esporre il personale a ulteriori rischi. Una volta recuperata, la croce è stata trasportata in una zona sicura. La croce è stata riconsegnata al sindaco del comune di Niscemi.
“Il recupero è stato voluto dal capo del dipartimento nazionale della protezione civile, Fabio Ciciliano, che ringraziamo, ed è stato condotto dalle squadre del Nucleo operativo centrale di sicurezza della polizia di Stato, con i vigili del fuoco. Li voglio ringraziare. Andiamo avanti, forza, non molliamo”, dice il sindaco Massimiliano Conti. I Nocs, che hanno partecipato al recupero della croce, hanno effettuato il anche primo recupero di effetti personali in una abitazione nella zona cosiddetta ‘0-30’ metri. Le operazioni sono state condotte con un drone terrestre in dotazione al Nucleo. Il Nocs, che opera alle dipendenze della direzione centrale della Polizia di prevenzione, svolge compiti ad alto rischio, che necessitano di un addestramento speciale per adottare tecniche e strumentazioni all’avanguardia.
A Niscemi, intanto, è stato attivato un sistema di monitoraggio costante lungo tutto il tratto a rischio della Sp11, unica arteria viaria ancora percorribile ma sulla quale pesa il pericolo della frana. L’avvio del monitoraggio è stato comunicato nel corso di una riunione coordinata dalla prefettura di Caltanissetta e al termine di un tavolo operativo con l’amministrazione comunale, Anas, il Libero Consorzio di Caltanissetta, il quarto reggimento genio guastatori e il preposto del commissario straordinario per l’emergenza. Il sindaco ha riferito che è stata installata una centralina Gnss per i dati satellitari, a cura dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, e il sistema di monitoraggio sarà implementato con gps.
Recuperata dai Vigili del Fuoco la croce simbolo di Niscemi caduta nel precipizio della frana
Di Sala Notizie2 min di lettura
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