La missione con equipaggio Artemis 2 della Nasa, il cui lancio era previsto per questo fine settimana per alcune orbite attorno alla Luna, è stata posticipata a marzo, dopo che è stata rilevata una perdita di carburante durante un test.
L’agenzie ha annunciato il rinvio attraverso i suoi canali ufficiali, indicando ora marzo “come la prima data di lancio possibile per la missione Artemis 2”, che avrà a bordo quattro astronauti.
Il rinvio significa anche che i quattro astronauti programmati per volare a bordo della navicella spaziale abbandoneranno la quarantena iniziata il 21 gennaio per garantire condizioni di salute ottimali e non vi torneranno fino a due settimane prima della definizione della nuova data di lancio.
L’amministratore Nasa: “Sicurezza rimane la nostra massima priorità”
“Con il completamento oggi della wet dress rehearsal, stiamo uscendo dalla finestra di lancio di febbraio e puntiamo a marzo come data più anticipata possibile per il lancio di Artemis 2”, scrive in un post su X l’amministratore della Nasa Jared Isaacman.
“Con oltre tre anni tra un lancio e l’altro dello SLS, ci aspettavamo certamente di incontrare delle difficoltà. È proprio per questo che conduciamo una wet dress rehearsal. Questi test sono progettati per far emergere eventuali problemi prima del volo e per preparare il giorno del lancio con la massima probabilità di successo”.
“Durante il test – prosegue Isaacman – i team hanno fronteggiato una perdita di idrogeno liquido a un’interfaccia dello stadio centrale durante le operazioni di rifornimento, che ha richiesto pause per riscaldare l’hardware e regolare il flusso del propellente. Tutti i serbatoi dello stadio centrale e dello stadio criogenico di propulsione intermedio sono stati riempiti con successo, e i team hanno condotto un conto alla rovescia finale fino a circa T-5 minuti, prima che il sequenziatore di lancio di terra interrompesse le operazioni a causa di un aumento del tasso di perdita. Altri fattori hanno incluso lavori prolungati di chiusura di Orion, interruzioni intermittenti dell’audio di terra e gli effetti del freddo su alcune telecamere, insieme alla dimostrazione riuscita delle procedure aggiornate di purge di chiusura di Orion, a supporto di operazioni sicure per l’equipaggio”.
“Come sempre, la sicurezza rimane la nostra massima priorità: per i nostri astronauti, per la nostra forza lavoro, per i nostri sistemi e per il pubblico. Come indicato sopra, lanceremo solo quando riterremo di essere pronti ad affrontare questa missione storica”.
“Questo è solo l’inizio. Segna l’avvio di un programma Artemis che evolverà per supportare missioni ripetute e sostenibili verso la Luna, in linea con la politica spaziale nazionale del presidente Trump. Portare a termine correttamente questa missione significa tornare sulla Luna per restarci e costruire un futuro che guardi ad Artemis 100 e oltre”.
“Desidero ringraziare la talentuosa forza lavoro della NASA, insieme ai nostri partner industriali e internazionali, che stanno lavorando instancabilmente a questo progetto. Il team esaminerà a fondo i dati, analizzerà ogni problema riscontrato durante la WDR, apporterà le riparazioni necessarie e tornerà alle attività di test. Prevediamo di condurre un’ulteriore wet dress rehearsal e quindi puntare alla finestra di lancio di marzo. Continueremo a tenere informati il pubblico e i media man mano che la preparazione progredirà”.
La missione Artemis 2
Artemis 2 sarà la prima missione con equipaggio del programma Artemis. Il suo obiettivo è trasportare quattro astronauti nell’orbita lunare (senza scendere sulla superficie) per testare in condizioni reali la capsula Orion, il razzo SLS e tutti i sistemi vitali, quali supporto alla vita, navigazione, comunicazioni e rientro ad alta velocità.
Sarà il primo volo umano oltre l’orbita terrestre bassa dal 1972 (dopo Apollo 17).