L’Università La Sapienza di Roma mantiene il primo posto mondiale in Lettere classiche e Storia antica per il sesto anno consecutivo nella classifica Qs World University Rankings by Subject 2026. L’Italia, come anticipa il Corriere della Sera, si colloca al terzo posto tra i paesi dell’Ue per numero di università classificate, dietro alla Francia e alla Germania, ma al secondo posto per numero totale di voci, superata solo dalla Germania.
Sessanta atenei italiani (rispetto ai 56 del 2025) compaiono 769 volte nella classifica, di cui 671 voci nelle singole discipline e 98 nelle cinque grandi aree di studi. L’Italia è il settimo paese più rappresentato per atenei classificati.
Qs, Italia al terzo posto in Ue per università classificate
La visibilità internazionale dell’Italia nelle diverse discipline – fanno notare gli esperti di Qs – è sostenuta in misura prevalente dai grandi atenei pubblici generalisti, che continuano a rappresentare l’ossatura del sistema universitario nazionale. Bologna guida il Paese con 50 voci, seguita da Sapienza con 46 e dall’Università di Padova con 40. Seguono l’Università degli Studi di Milano con 38, l’Università degli Studi di Firenze con 34, l’Università degli Studi di Napoli Federico II con 31, l’Università degli Studi di Pisa con 30 e l’Università degli Studi di Torino con 29. Il Politecnico di Milano, pur caratterizzato da un orientamento più marcatamente specialistico, registra 26 presenze, confermandosi tra i principali contributori italiani.
Ai livelli più alti della classifica, la rappresentanza italiana si concentra in un numero ristretto di istituzioni. Solo pochi atenei collocano discipline nella top 10 mondiale: Sapienza Università di Roma con tre presenze, Politecnico di Milano e Università Bocconi con due ciascuno, e Scuola Normale Superiore con una.
Accanto al vertice assoluto, l’Italia registra ulteriori risultati di particolare rilievo: il Politecnico di Milano è sesto in Architettura, l’Università Bocconi è nona in Marketing, la Scuola Normale Superiore è decima in Lettere classiche e Storia antica, l’Università Iuav di Venezia è 14ma in Storia dell’arte, il Politecnico di Torino è 18mo in Architettura e l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna è 19ma in Archeologia.
Nella top 20 mondiale, Università Bocconi e Politecnico di Milano guidano il Paese con quattro presenze ciascuno, seguiti da Sapienza con tre. Completano il quadro il Politecnico di Torino con due presenze e, con una presenza ciascuno, l’Università di Bologna, la Scuola Normale Superiore e l’Università Iuav di Venezia.
Nella top 50, il Politecnico di Milano si colloca al primo posto tra gli atenei italiani con 10 presenze, convertendo in risultati di fascia alta il 38% del proprio totale. Seguono l’Università di Bologna con nove, quindi Sapienza e Politecnico di Torino con sei ciascuno, e Università Bocconi con cinque. Il dato segnala con particolare evidenza la capacità del Politecnico di Milano di concentrare la propria presenza in aree di eccellenza globale, distinguendosi per intensità della performance oltre che per qualità del posizionamento.
Nella top 100 mondiale, infine, emergono con forza anche la continuità e la profondità della presenza italiana. Bologna e Sapienza registrano entrambe 26 presenze, il dato più elevato a livello nazionale, seguite dal Politecnico di Milano con 15, dall’Università di Padova con 12, dal Politecnico di Torino con 10 e, con otto ciascuno, da Università Bocconi e Università degli Studi di Milano.
