È atterrato poco prima di mezzogiorno all’aeroporto Ridolfi di Forlì con un look che è già tutto un programma. Ronaldo de Assis Moreira, in arte Ronaldinho, sfoggia un completo coordinato decisamente vacanziero:  camicia a maniche corte e bermuda della stessa fantasia floreale, sneakers nere, occhiali da sole e un accenno di barba, che essendo leggermente imbiancata tradisce i suoi 46 anni.

Non sembra arrivato per giocare a calcio, ma per una vacanza sulla Riviera romagnola. E in effetti, prima di tornare in campo (lunedì sera il Ravenna è atteso dal derby con la Reggiana al Mapei di Reggio Emilia, trasmesso in diretta da Rai Sport) per il momento lo aspetta la presentazione della squadra con festa sulla spiaggia, stasera a Marina di Ravenna. Ospiti della serata anche Orietta Berti, Elettra Lamborghini e Sophie and the Giants.

A distanza di 11 anni dall’ultima partita giocata nel 2015 con la Fluminense, Ronaldinho si appresta quindi a tornare nel calcio dei professionisti, anche se solo a livello di Serie C. Un’operazione-nostalgia con pochi precedenti nella storia del calcio. Potrebbe ricordare il ritorno di Veron all’Estudiantes – a 41 anni nel 2016 -, ma l’argentino era un po’ più giovane, veniva da soli due anni di inattività e lo fece per la sua squadra del cuore di cui è anche presidente. Oppure l’ultima avventura di Pelè nei Cosmos – a 34 anni nel 1975 -, ma erano altri tempi e, con tutto il rispetto, Ravenna non è New York.

Proprio nella “Grande Mela”, quest’estate Ronaldinho è stato protagonista di una serie di eventi legati ai Mondiali tornando anche da dare spettacolo sul prato, anche se era calcio a 6 e si trattava di una partita tra vecchie glorie. Si tratta di scoprire se quella con il Ravenna resterà solo un’operazione di marketing o se l’ex milanista potrà dare veramente un contributo tecnico ai giallorossi.

Il suo ingaggio è un’idea del presidente Ignazio Cipriani, nipote di Raul Gardini, in collaborazione con un altro ex rossonero, il dirigente Ariedo Braida. L’obiettivo è far disputare al brasiliano almeno una partita ufficiale e permettergli di segnare l’ultimo gol “vero” della carriera, ma anche coinvolgerlo nel club come azionista. Di sicuro, un risultato è stato già raggiunto: mai il nome del Ravenna era circolato nel mondo come in questi ultimi mesi.

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