Arrivata in televisione senza rendersi conto dell’esempio e della rottura dell’immaginario classico femminile che sarebbe diventata per le donne più giovani del periodo, Sabina Ciuffini intervistata da Caterina Balivo a La Volta Buona ha ricordato cosa furono i primissimi anni ’70, sulla scia delle prime contestazioni del ’68.
Definita da Mike Bongiorno, suo pigmalione, come la “valletta parlante”, ma anche “valletta filosofa” in virtù della sua iscrizione alla facoltà di Filosofia, Ciuffini ha raccontato a Balivo di essere stata innanzi tutto inizialmente attratta dai primi stipendi – per l’epoca, importanti – che le resero possibile iniziare a essere indipendente come iniziavano sempre più a volere le donne emancipate.