“Io ho avuto la fortuna, il privilegio, l’onore di lavorare ad alcuni progetti che adesso sono approvati dall’FDA, approvati dagli enti europei quindi per me questo è l’orgoglio più grande. Lo so che, anche se è solo nel mio piccolo, ho fatto qualcosa che ha veramente cambiato lo standard clinico nel mondo. Niente è impossibile fino a quando qualcuno dimostra che si può fare”. Il senso del lavoro scientifico di Sandra Misale è tutto qui. Combattere il cancro fino a sconfiggerlo, un giorno, che spera non lontano, iniziando da quello al pancreas. Per ora, questa giovane donna, partita da Palmi, in Calabria, è arrivata a dirigere un laboratorio che porta il suo nome alla John Hopkins University di Baltimora e ha raddoppiato l’aspettativa di vita dei malati oncologici.

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