
Armato con un tagliapizza e una forchetta da barbecue, si è finto un agente dell’Fbi e si è presentato in un carcere federale di Brooklyn affermando di avere un’ordinanza del tribunale per il rilascio di Luigi Mangione, il 27enne accusato di aver ucciso a colpi d’arma da fuoco il ceo di United Healthcare, Brian Thompson, nel 2024 a New York.
L’uomo è però stato arrestato, come riferisce il New York Times.
L’uomo, Mark Anderson, di Mankato, Minnesota, è stato incriminato presso il tribunale distrettuale federale di Brooklyn per essersi spacciato per un agente dell’Fbi e dovrebbe comparire in tribunale oggi.
Secondo le persone a conoscenza dei fatti, Anderson stava cercando di liberare Mangione. Stando alla denuncia, Anderson è arrivato al carcere intorno alle 18:50 di mercoledì e ha detto agli agenti penitenziari di essere un agente dell’Fbi con documenti “firmati da un giudice” che autorizzavano il rilascio di un detenuto.
Gli sono stati chiesti i documenti di identità e ha mostrato una patente di guida del Minnesota. Poi, ha detto di essere armato e ha iniziato a lanciare documenti contro gli agenti penitenziari, documenti che, secondo la denuncia, riguardavano una causa contro il Dipartimento di Giustizia Usa.
Gli è stato trovato addosso un tagliapizza e una forchetta da barbecue.
Anderson, secondo una delle persone informate sui fatti, lavorava in una pizzeria a New York.
Dopo il suo arresto per l’omicidio di Brian Thompson, Mangione ha ricevuto un’ondata di sostegno. Molte persone hanno contribuito al suo fondo per la difesa legale e gli hanno inviato lettere, libri e fotografie personali al carcere federale, il Metropolitan Detention Center di Brooklyn.
Il suo fondo per la difesa ha raccolto circa 1,4 milioni di dollari finora.