
Alfonso Signorini, tramite i suoi legali, ha sporto denuncia nei confronti di Google Italia e Google Ireland in quanto, nonostante le ripetute richieste, non sono stati rimossi i contenuti diffamatori, corrispondenza personale e documenti ottenuti in maniera illecita da Fabrizio Corona, l’ex agente fotografico che da qualche tempo ha preso di mira il giornalista, aggravando giorno dopo giorno le conseguenze del reato.
Lo si legge in una nota dei due avvocati del giornalista e conduttore tv, secondo i quali in seguito alla loro querela, i legali rappresentati delle due filiali del colosso tech “sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati per concorso in diffamazione aggravata e continuata”.
“Le risposte di Google oltre ad esser state tardive e ciclostilate – si legge nel comunicato – hanno di fatto negato la richiesta di rimuovere i contenuti presenti su Youtube e nel programma Falsissimo” di Corona. Altre iniziative simili, annunciano i difensori di Signorini saranno approntate nei confronti di Meta e TikTok.
Nel frattempo, il 51enne, ex collaboratore di Lele Mora, salito alla ribalta con Vallettopoli e che ha finito di scontare, dopo oltre 10 anni, il cumulo pene nel 2023, è tornato in Tribunale per un’udienza civile. Quella di discussione del ricorso, sempre dei difensori di Signorini, per chiedere un provvedimento d’urgenza di “inibitoria” e bloccare la messa in onda della prossima puntata del format prevista per il 26 gennaio. La decisione del giudice Roberto Pertile è prevista nei prossimi giorni.
Corona non si ferma e promette puntate su altre trasmissioni e conduttori. “Sugli altri nomi ci sto lavorando – ha detto -. Non abbiamo paura, se dovessero darci qualche interdizione o l’arresto, sono vent’anni che combattiamo e la legge la conosciamo”.
L’ex ‘re dei paparazzi’ deve fare i conti anche con l’indagine a suo carico scaturita dalla denuncia per diffamazione e minacce depositata da Mediaset (che secondo alcune fonti ha accolto con favore l’iscrizione nel registri dei indagati dei responsabili di Google), assieme alla richiesta di una misura di prevenzione per impedirgli l’uso dei social e del cellulare per diffondere contenuti che danneggiano l’azienda.
Sul fronte penale Corona è indagato pure per revenge porn, dopo la denuncia di Signorini, il quale, a sua volta, è iscritto per violenza sessuale ed estorsione su querela di Antonio Medugno, ex Gf Vip nell’edizione 2021-2022. L’ex agente fotografico ha lamentato contro di lui un “nuovo editto bulgaro”.
Antonio Medugno, Alfonso Signorini, Fabrizio Corona (Ansa/Ipa)