La Rai – a quanto si apprende – ha comminato una sospensione di 10 giorni nei confronti di Sigfrido Ranucci. Alla base della decisione della Rai, si apprende ancora, ci sarebbero quattro contestazioni disciplinari: una cinquantina di ingressi di Laura Cianfoni, già sindacalista Cisl, nella sede aziendale; i contenuti della conversazione con il parlamentare M5s Dario Carotenuto; le mail aziendali inoltrate a Valter Lavitola; la denigrazione di colleghi, in particolare Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, indicati in un primo momento per succedere al giornalista alla guida di Report.
La decisione sul reintegro attesa a ore
Il giornalista, tra l’altro, è in attesa della decisione del Tribunale del Lavoro di Roma sulla scelta, assunta dall’azienda di cui è dipendente, di rimuoverlo dalla conduzione e da capo autore di Report, trasmissione che ha condotto per dieci anni; scelta cui Ranucci ha deciso di appellare.
Potrebbe arrivare a ore, tra l’altro, forse già domani, la decisione del giudice sul ricorso d’urgenza presentato dai legali di Ranucci contro la rimozione dalla conduzione, decisa dalla Rai a fine agosto. Al termine dell’udienza del 23 settembre scorso, la giudice Donatella Casari aveva dato alle parti il termine del 30 settembre per il deposito delle note, che sia Rai che la difesa del giornalista hanno presentato, ma ci sarebbe stata la necessità di autorizzare il deposito di altre entro oggi. Dopo la scadenza, potrà arrivare la pronuncia. Una decisione attesa in ogni caso questa settimana alla luce del termine dato dalla Rai all’ex conduttore per la scelta fra le tre opzioni offerte dall’azienda, che è stato prorogato fino al 13 ottobre.

