Svolta in arrivo per il settore balneare. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha presentato alla Conferenza Unificata la bozza del bando-tipo nazionale, il documento che fisserà le regole generali per l’assegnazione delle nuove concessioni demaniali tramite gara pubblica. Il testo, sebbene sia ancora passibile di piccoli aggiustamenti normativi, traccia una linea chiara sul futuro delle spiagge italiane. Secondo quanto previsto dalla bozza, le nuove concessioni balneari avranno una durata flessibile che andrà da un minimo di 5 anni fino a un massimo di 20 anni. 

Per quanto riguarda i tempi, i Comuni dovranno avviare le procedure di affidamento con la pubblicazione dei bandi di gara almeno sei mesi prima della scadenza dei titoli vigenti. In ogni caso, il limite massimo per l’avvio di tutte le procedure è fissato tassativamente entro il 30 giugno 2027. 

Uno dei punti centrali del documento riguarda la gestione della fase di transizione. Per evitare paralisi burocratiche e danni al turismo, la bozza garantisce la piena continuità dei servizi durante lo svolgimento delle gare. I titoli concessori attualmente in essere continueranno infatti a produrre effetti e a rimanere validi fino al subentro effettivo del nuovo concessionario vincitore del bando. Il testo passa ora al vaglio delle Regioni e degli enti locali in sede di Conferenza Unificata per gli ultimi confronti prima dell’adozione definitiva.

Spiaggia e stabilimenti balneari (ansa)

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