Donne sul gradino più alto del podio anche senza medaglia. Lo sport al femminile è vincente, comunque. E “Donna Oro d’Italia”, l’appuntamento con lo sport al femminile, organizzato dall’Associazione “Giornaliste Italiane”, lo ha dimostrato a pieno titolo. Un ministro, Andrea Abodi, un presidente (del Coni, Giovanni Malagò) sono state le ‘voci narranti’ dei valori dell’attività sportiva a tutto tondo accendendo le luci sulle azzurre con un occhio alle passate Olimpiadi di Parigi e guardando ai XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina in programma dal 6 al 22 febbraio del prossimo anno.
“Quello che siamo chiamati a fare – spiega Andrea Abodi, Ministro dello Sport – è molto chiaro a tutti: favorire il percorso delle donne per fare in modo che abbiano sempre maggiori responsabilità e, valicando il mondo dello sport, c’è ancora molto da fare per raggiungere il pareggio in tema di opportunità”. E gli ha fatto eco Giovanni Malagò: “Le passate Olimpiadi hanno dimostrato che le spedizioni a cinque cerchi possono rappresentare uno straordinario punto di partenza (209 uomini e 194 donne)”.
E’ Francesca Lollobrigida, campionessa del mondo di pattinaggio (5.000 mt) ad affondare il colpo: “Si può essere ‘vincenti’ anche da mamme. E’ il mio caso ma non il solo. Per fare bene serve supporto e collaborazione”. Alberta Santuccio, professione spadista, oro a Parigi 2024 ‘passa il testimone’ alle azzurre che saranno impegnate alle Olimpiadi di Milano-Cortina nel 2026: “In Francia abbiamo gridato al mondo intero la nostra forza, la nostra voglia di emergere e mi auguro possa succedere anche alle azzurre ‘dell’inverno’. Sono fiduciosa”. A chiudere la carrellata delle voci di successo Giulia Ghiretti, oro nei 100 metri rana alle Paralimpiadi di Parigi: “Sono l’esempio del fatto che il mondo sta cambiando. Fino a poco tempo fa era impossibile immaginare un’atleta disabile in un corpo di polizia e invece eccomi qua. Lo sport ora può essere ‘per tutti’, abili e disabili. La scherma ne è un esempio”.