Dai rifugi climatici – distribuiti tra biblioteche, musei e centri di quartiere – ai numeri verdi di aiuto o lo stop ai cantieri in determinate fasce orarie. Le ordinanze anti caldo dei vari territori in tutta Italia puntano a proteggere rider, operai, altri lavoratori e non solo, dall’afa e le alte temperature che imperversano in questi giorni. Il Piemonte era stato tra le prime regioni ad intervenire, quando a fine maggio scorso aveva anticipato di un mese il provvedimento che introduce misure straordinarie a tutela dei lavoratori all’aperto, in particolare per i settori agricolo, florovivaistico, edile, della logistica compresi i rider, delle cave e per tutti quelli esposti a intenso sforzo fisico al sole in modo prolungato. Inoltre é stato istituito un sistema di prevenzione e monitoraggio dedicato alle persone più vulnerabili, per prevedere in anticipo le situazioni di maggiore rischio: in presenza di allerte per temperature elevate, i medici di medicina generale modulano e rafforzano l’assistenza sanitaria nei confronti dei soggetti più fragili.
Estate, cantieri, operaio (Pixabay)
Le ordinanze emesse nelle regioni
In linea con i protocolli, una serie di ordinanze sono state emesse in Friuli Venezia Giulia, Campania, Veneto, Liguria, Toscana, Lazio, Puglia, Lombardia e altre regioni, dove vige lo stop al lavoro all’aperto tra le 12.30 e le 16 nei giorni e nelle aree in cui la piattaforma ‘Worklimate’ segnala un rischio ‘alto’ di esposizione al sole per chi svolge attività fisica intensa. In riferimento ai rider, l’Emilia Romagna ricorda anche che “la parte organizzatrice deve provvedere ad inserire il rischio calore nei parametri di calcolo di tempi di consegna e distanza massime di percorrenza, anche intervenendo sul proprio algoritmo se il lavoro é organizzato tramite piattaforma digitale”. In Abruzzo ci si rivolge esplicitamente anche a chi lavora in ambienti chiusi, che devono essere adeguatamente climatizzati o isolati per ridurre i rischi per il personale. La Regione Marche raccomanda inoltre ai Comuni di valutare deroghe temporanee ai regolamenti sui limiti di rumore, per favorire lo spostamento dei lavori nelle ore più fresche della giornata.

Estate, cantieri, operaio (Pixabay)
Il Comune di Bologna rafforza la rete di rifugi climatici contro il caldo estivo, con l’ingresso di otto nuovi spazi pubblici tra case di quartiere e giardini. In generale si tratta di luoghi ad accesso libero, al chiuso e climatizzati, o zone verdi ombreggiate che offrono ristoro: non sono presidi sanitari e continuano a svolgere anche le loro funzioni ordinarie. È
attivo inoltre in tutta Italia il 1500, numero di pubblica utilità del ministero della Salute in sinergia con l’Inail, che offre ascolto e informazioni ai cittadini, operativo dal lunedì. Dalle 9 alle 17, esclusi i giorni festivi. Gli operatori forniscono consigli utili per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, orientamento ai servizi sul territorio attivati dalle Regioni e dai Comuni, counseling di tipo medico sanitario e informazioni sulla tutela della salute dei lavoratori esposti al sole durante le attività all’aperto.
Operaio a lavoro in un cantiere (Ansa)
