Le fatture degli ospedali svizzeri relativi alle cure mediche prestate ai feriti nel rogo di Crans-Montana non saranno più inviate alle famiglie dei feriti.
Lo ha confermato il presidente svizzero Guy Parmelin nell’incontro odierno con il presidente Sergio Mattarella.
Parmelin, si è appreso, ha in sostanza confermato al capo dello Stato quanto detto ieri alla premier Giorgia Meloni.
I due presidenti hanno anche condiviso un’analisi della situazione internazionale assicurando l’impegno comune a promuovere politiche di pace e di mediazione.
Il presindente Sergio Mattarella incontra presidente Svizzero Guy Parmelin (ansa)
Bertolaso: “Mai dubitato del passo indietro della Svizzera”
Non ho mai avuto il minimo dubbio che avrebbero dovuto fare questo passo indietro”.
Così l’assessore al welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, a margine del consiglio regionale, dopo la decisione della Svizzera di non inviare più le fatture delle spese sanitarie alle famiglie dei feriti nella tragedia di Crans Montana.
“Ci vuole sempre un po’ di polemica politica e di contrasto internazionale, perché tutto questo serve a voi per poter fare notizie e a loro magari per imparare che la diplomazia va anche abbinata ad un’etica dei comportamenti – ha aggiunto -. Mi pare questa volta gli italiani abbiano dimostrato di essere sicuramente un esempio”.
Nell’incontro avuto ieri con il presidente della Confederazione elvetica a margine del Vertice della Comunità politica europea di Yerevan, Giorgia Meloni aveva raccolto l’impegno politico di Parmelin affinché alle famiglie dei ragazzi italiani colpiti dalla tragedia di Crans Montana non venisse richiesto alcun onere relativo alle cure ospedaliere prestate in Svizzera.
