Il bivio si avvicina. Un crinale, dopo il quale, tutto – potrebbe, il condizionale è d’obbligo quando si parla del caso Garlasco – non essere più come prima. Mancano quasi 90 giorni, ma la fine delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi metterà i giudici davanti ad un bivio, archiviazione o rinvio a giudizio per Andrea Sempio, con le conseguenze – in un caso o nell’altro – che potrebbero scaturirne.
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La timeline di agosto
Decisiva, in questo senso, sarà anche la nuova perizia informatica richiesta dagli investigatori e disposta dalla Procura. Ad un anno dalla riapertura del caso infatti, la svolta arriverà entro l’estate: ad agosto scadranno i 18 mesi previsti dalla legge per le indagini preliminari e i magistrati dovranno decidere se procedere con il processo nei confronti di Andrea Sempio o archiviare.
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La fase della “Discovery”: ecco cosa significa
Tra poco si varcherà la porta della decisiva fase di “discovery”, vale a dire – gergo giudiziario – quando i Pm riveleranno tutti gli elementi, prove, documenti, parti coinvolte: è un bivio fondamentale, dal momento che la difesa di Andrea Sempio avrà accesso a tutte le informazioni e potrà organizzarsi per difendersi in caso di processo e gli avvocati di Alberto Stasi – condannato a 16 anni di carcere per l’assassinio della sua ex fidanzata – avranno in mano tutti gli elementi probatori o meno, che potrebbero far riaprire il caso, con inevitabili conseguenze su diversi profili, legati al percorso giudiziario del loro assistito, al momento tutt’ora unico condannato in via definitiva per il delitto di 18 anni fa.
ANDREA SEMPIO (Tg1)
La nuova perizia (decisiva) del caso Garlasco
Decisivo inoltre, l’esito della nuova perizia tecnica disposta della Procura di Pavia. Come richiesto dagli investigatori, infatti, si procederà con un’ultima perizia informatica che sarà fondamentale per scoprire come procederanno le indagini.
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Alberto Stasi (Tg1)
La lente dei magistrati sul Pc di Stasi e Poggi
L’attenzione degli esperti è ovviamente rivolta ai computer di Alberto Stasi e Chiara Poggi, per cercare di capire se sia possibile stabilire se la ragazza abbia utilizzato il pc dell’ex fidanzato (scoprendo qualcosa, forse materiale pornografico – si è ipotizzato in alcuni filoni di indagine.
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Scoperta, questa la suggestione investigativa, che potrebbe aver scatenato una discussione) tra le 21.59 e le 22.09 di quella sera terribile, quando fu assassinata Chiara Poggi, a Garlasco.
