Incentivi per esodi volontari in BMW, dopo Volkswagen la crisi colpisce un altro colosso del settore automobilistico
La casa automobilistica nata nel 1916 a Monaco di Baviera intende proporre un piano di esodi volontari a quasi la metà dei propri dipendenti in Germania: l’obiettivo è quello di tagliare circa 8.000 posti di lavoro entro la fine del 2027. La notizia è stata diffusa da AFP citando una fonte interna all’azienda.
Circa 40.000 degli 85.000 dipendenti Bmw in Germania, escluso il personale di produzione, riceveranno a partire da ottobre un’offerta di dimissioni volontarie, nell’ambito di un piano che evidenzia ancora una volta la crisi dell’industria automobilistica tedesca.
il quartier generale BMW a Monaco, Germania (Ansa)
Secondo Bloomberg, il produttore di auto sta offrendo pacchetti di incentivi all’esodo volontario ai propri dipendenti tedeschi, con l’obiettivo di snellire i costi e riuscire a tenere il passo con le rivali cinesi. Il ceo di Bmw, Milan Nedeljkovic, e i rappresentanti sindacali dovrebbero annunciare il programma di uscite volontarie, che inizierà ad ottobre e durerà fino al 2027, durante un incontro con il personale.
Un portavoce di Bmw ha confermato che l’azienda ha raggiunto un accordo con il consiglio di fabbrica su un programma di ristrutturazione in Germania, senza dare ulteriori commenti.
