Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) alle 6:02 italiane di sabato 5 settembre 2026, con epicentro localizzato a circa 3 chilometri a est di Accumoli, in provincia di Rieti.
Il sisma è avvenuto a una profondità di 9 chilometri, nella zona montana interna dei Monti della Laga, un’area caratterizzata storicamente da significativa sismicità.
I precedenti
L’evento si inserisce in un contesto particolarmente sensibile, dove negli ultimi mesi sono state registrate diverse scosse simili, tra cui quelle del 15 agosto (magnitudo 2.6 presso Torano Nuovo) e del 24 luglio (magnitudo 3.2 nei pressi di Penna San Giovanni). L’area di Accumoli era già tristemente balzata agli onori della cronaca per il devastante sisma del 24 agosto 2016, che colpì Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, causando gravi perdite umane e ingenti danni materiali.
Il territorio dell’Appennino centrale è noto per la sua elevata pericolosità sismica, come documentato da altri gravi eventi storici: dal terremoto dell’Aquila del 2009, passando per quello dell’Umbria e Marche del 1997, fino ai più recenti assestamenti. La memoria di questi episodi contribuisce a mantenere alta l’attenzione sulla prevenzione e il monitoraggio costante dell’attività sismica

