“La questione educativa non è un tema tra gli altri, né si riduce a programmi e metodologie. Tocca il cuore della nostra convivenza”: lo dice il cardinale Matteo Maria Zuppi nell’intervento di apertura del Consiglio episcopale permanente della Cei, dedicando ampio spazio alla scuola e alla sua funzione nella società. “Educare significa accompagnare una persona a diventare libera, capace di cercare la verità, di riconoscere il bene, di entrare in relazione con gli altri e di assumere responsabilmente il proprio posto nel mondo” ha spiegato Zuppi, secondo il quale i recenti episodi di violenza devono “spingerci a una presenza rinnovata nel mondo educativo”. Zuppi ha ricordato le sfide “non più rinviabili” indicate da Leone XIV nell’Enciclica Magnifica Humanitas. “La prima è quella delle disuguaglianze educative. Non possiamo accettare che il luogo di nascita, la condizione economica, fisica o il contesto sociale determinino le opportunità di apprendimento di un ragazzo. Una scuola autenticamente inclusiva è uno dei più potenti strumenti di giustizia e di pace” ha detto Zuppi.
Tocca il cuore della nostra convivenza. Sia inclusiva e non ridotta al metodo
Di Sala Notizie1 min di lettura
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