Neil pesa circa una tonnellata, ha cinque anni e sembra aver scelto una cittadina della Tasmania come luogo preferito per riposare dopo mesi trascorsi in mare. Il problema è che spesso si sdraia in mezzo alla strada, abbatte transenne, urta auto parcheggiate e manda in tilt il traffico, mentre decine di curiosi si fermano a filmarlo.
Negli ultimi giorni Neil è diventato un fenomeno sui social, con milioni di visualizzazioni dei video che lo ritraggono mentre abbatte paletti stradali, sfonda recinzioni o gioca con un cono arancione.
Proprio questa popolarità, però, è la principale preoccupazione delle autorità. Il Department of Natural Resources and Environment Tasmania teme che la fama di Neil trasformi la località in cui si trova in una meta per curiosi e influencer, aumentando il rischio di incontri ravvicinati con un animale selvatico di quelle dimensioni.
Da quei nasce l’invito a residenti e visitatori di mantenersi ad almeno 20 metri dall’animale — una distanza riassunta nelle campagne informative con lo slogan “sei Neil”, cioè sei volte la sua lunghezza — e a tenere i cani ad almeno 50 metri, evitando anche di divulgarne la posizione. L’obiettivo è tutelare sia la sicurezza delle persone sia il benessere dell’animale.
Gli esperti spiegano che il comportamento di Neil è del tutto normale per un giovane maschio della specie. Gli elefanti marini tornano regolarmente a terra per riposare, digiunare e cambiare il mantello, mentre i maschi giovani iniziano a esercitarsi nei combattimenti che da adulti serviranno a contendersi il territorio e l’accesso alla riproduzione. In assenza di altri esemplari con cui confrontarsi, Neil finisce per misurarsi con quello che trova, automobili parcheggiate comprese.
Neil è nato in Tasmania nel 2020 ed è stato identificato e marcato dai ricercatori poco prima dello svezzamento. Da allora torna due volte l’anno nella stessa zona costiera. La sua presenza è considerata una buona notizia dai ricercatori perché è l’unico maschio della specie che frequenta regolarmente l’isola, dove gli elefanti marini erano scomparsi da tempo. Secondo i biologi, Neil potrebbe essere il segnale di un graduale ritorno della specie in aree che aveva occupato in passato.
