In vista del 34esimo anniversario della strage di via D’Amelio, il tribunale di Palermo ospita una mostra fotografica e documentale speciale per onorare la memoria di Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta che persero la vita quel 19 luglio del 1992.

L’iniziativa non vuole essere soltanto un momento di celebrazione solenne, ma si inserisce in un percorso continuo di memoria civile che unisce indissolubilmente il sacrificio di Borsellino a quello dell’amico e collega Giovanni Falcone, ucciso insieme alla moglie e alla scorta nella strage di Capaci solo pochi mesi prima, il 23 maggio dello stesso anno.

All’inaugurazione del percorso espositivo era presente anche la figlia del magistrato, Lucia Borsellino. A trentaquattro anni dall’attentato, la famiglia continua a lanciare un fermo appello alle istituzioni e alla società civile, invocando con forza la ricerca della verità e la piena luce sui depistaggi e le zone d’ombra che ancora avvolgono la stagione delle stragi mafiose del 1992.

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