La prova più difficile sta nel week end di una settimana che, dal punto di vista dell’afa e del caldo, sembra non avere fine. “Finora non è mai stata registrata un’ondata di calore così lunga”, ha detto all’ANSA Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma del Consiglio Nazionale delle Ricerche. 

Temperature pericolosamente vicine ai 40 gradi in quasi tutta la Penisola: una condizione che potrebbe durare almeno (e si sottolinea l’almeno) fino al prossimo 30 giugno. A Firenze e in Pianura Padana, con 40 e 41 gradi, secondo il Consorzio Lamma-Cnr, si registreranno i valori più alti attesi nel nostro Paese, rispettivamente sabato e lunedì prossimi.

 

 

Il picco a fine giugno: quasi tutta l’Italia “in rosso”

Un totale di ben 11 giorni consecutivi a temperature superiori a 36 gradi nel Centro-Nord, un fenomeno anomalo, al quale potrebbe porre fine un’ondata di aria fredda proveniente dall’Atlantico e che finirà per scatenare maltempo, con piogge eventi forti

Bisogna quindi prepararsi ad affrontare ancora alcuni giorni di caldo e la prova più difficile si annuncia, appunto, nel fine settimana, quando “la massa d’aria calda che ora si trova su Francia, Spagna e Gran Bretagna traslerà verso l’Europa centrale e l’Italia”. 

Sedici ieri, 17 oggi e domani, venerdì 26, saranno 18 le città italiane con il bollino rosso secondo il bollettino sulle ondate di calore diramato dal Ministero della Salute. Dati che hanno portato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, a convocare una riunione tecnica al ministero sull’emergenza caldo: “Dobbiamo tutelare fragili, anziani e bambini” ha spiegato. 

 

 

Bollini rossi (Ministero della Salute)

Si torna a respirare dopo il 2 luglio

“In tutta Italia – prosegue Gozzini – il fine settimana sarà il momento più caldo, anche a causa della compressione“, il fenomeno nel quale una massa d’aria calda in arrivo trattiene in basso l’aria calda, comprimendola. In questo modo l’aria che è a contatto con il suolo si scalda ulteriormente e in più trattiene l’umidità, generando un caldo afoso.      

Solo fra il primo e il 2 luglio la temperatura potrebbe scendere a causa dell’ingresso di aria fredda dall’Atlantico: “Se queste previsioni saranno confermate, solo allora le temperature scenderanno, ma l’aria fredda potrebbe portare con sé instabilità, con probabili temporali“. Un meccanismo molto comune legato ai temporali estivi  “e che spiega il motivo per cui alcune zone, come il Friuli e le Alpi Apuane, siano fra le più piovose”. Lo stesso fenomeno si manifesta durante le ondate di calore, accentuato a causa della temperatura dell’aria, fino a generare piogge violente, grandinate e venti forti.

 

 

Le previsioni per oggi

Nord: inizialmente cielo sereno o poco nuvoloso, ma ci attendiamo lo sviluppo di nuvolosità cumuliforme ad evoluzione diurna, lungo l’arco alpino occidentale, le zone montuose del Friuli Venezia Giulia, le aree di confine fra Veneto e Trentino-Alto Adige ed Appennino emiliano, che darà luogo a rovesci e temporali. Centro e Sardegna: cielo sereno con addensamenti compatti nelle ore centrali del giorno, in Sardegna, lungo la dorsale appenninica in estensione verso le coste nell’alto e basso Lazio, con associati rovesci e temporali, generale miglioramento serale. Sud e Sicilia: nelle prime ore della giornata cielo tendenzialmente sgombro da nubi, con aumento della copertura nelle ore più calde della giornata che potranno generare rovesci e temporali in attenuazione serale su Sicilia e dorsale appenninica in estensione verso le coste di Gargano, Cilento, Calabria e Sicilia.

Temperature: minime generalmente stazionarie, ma in aumento su aree settentrionali della Sardegna e coste dell’Abruzzo meridionale, in lieve diminuzione su regioni Nord occidentali, Emilia Romagna e buona parte della Toscana. Massime in aumento su regioni nord occidentali, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige ed arre orientali del Veneto; generalmente stazionarie sulle rimanenti regioni.

Venti: generalmente deboli di direzione variabile sull’intero territorio. Mari: da calmi a poco mossi i bacini occidentali, da poco mossi a mossi i bacini orientali.

 

L’Europa sotto la morsa dell’afa

Ma boccheggiano anche gli altri Paesi europei: in Francia, dove ieri è stata la giornata più calda di sempre con una media di 30 gradi tra temperature diurne e notturne, continuano i morti per annegamento in questi giorni di caldo estremo: nelle ultime ore è morto anche un bambino di 6 anni, e le vittime per questa causa solo salite a 42 dal 18 giugno. 

Il Regno Unito ha registrato sempre ieri la temperatura più alta nelmese di giugno da quando si compiono le rilevazioni, con il termometro salito a 35,7 gradi a Charlwood nel Surrey, secondo il Met Office, battendo il record del mese che risaliva al 1976. Anche il mese scorso era stato stabilito il primato per maggio, coi 33,5 gradi di Londra. Nel Regno chiuse oltre 1.000 scuole per precauzione.

Condividere.
Exit mobile version