E’ stato un atto terroristico senza precedenti compiuto da un gruppo estremista in Giordania, secondo il ministero dell’Interno giordano. Il commando di tre uomini armati di pistole e di un fucile è stato ripreso da una telecamera di sorveglianza. Ad aprire il fuoco su un funerale nella chiesa greco ortodossa di San Giorgio sono in due, al terzo uomo si inceppa l’arma.
Il gruppo è arrivato a bordo di un veicolo e dopo la mattanza si è dileguato. E’ caccia ai responsabili da parte delle forze di sicurezza giordane che indagano e sostengono di avere identificato alcuni di loro.
Nel video dell’attacco hanno i volti semicoperti.
Il bilancio della strage potrebbe aggravarsi perché una trentina di feriti sono in ospedale e alcuni sono gravi.
L’attacco è avvenuto nel governatorato centro meridionale di Karak, a un centinaio di chilometri da Amman, durante un corteo funebre. E’ un’area del paese che ospita da secoli una significativa presenza cristiana. L’attentato terroristico è un ” atto vile codardo e sanguinoso” per il patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme che ha ribadito la volontà della comunità cristiana di continuare a vivere nella propria terra.
Promette di colpire i terroristi con il pugno di ferro in nome della coesione del Paese, il re Abdullah di Giordania
Su X ha scritto: “Risponderemo all’attacco terroristico a Karak con la rappresaglia più dura”.

