Un uomo di 55 anni è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Niguarda di Milano dopo essere stato accoltellato fuori da un bar di via Capecelatro, zona San Siro, da un ragazzo di 22 anni.
Secondo la prima ricostruzione, l’accoltellamento è avvenuto attorno alle 7.30 di oggi. Il 55enne sarebbe stato colpito all’addome. Il giovane, arrivato all’altezza del locale, avrebbe estratto un coltellino con una lama di 7 centimetri e avrebbe cominciato a colpire il 55enne. L’aggressore è nato in Italia da genitori gambiani e non risulta che conoscesse l’uomo che ha colpito. Al momento non sono stati individuati motivi che hanno portato il giovane a colpire.
Il ragazzo è stato bloccato da tre clienti di nazionalità egiziana che si trovavano fuori dal bar e che sono riusciti a disarmarlo e l’hanno trattenuto fino all’arrivo delle Volanti.
Gli investigatori stanno cercando di capire se il giovane abbia problemi psichici anche se i famigliari, che vivono nel Veneto, hanno detto che non è in cura presso nessuna struttura.
Un testimone: scappava e l’ho bloccato
“Questa mattina al bar erano seduti al bar un uomo con suo figlio. È arrivato questo ragazzo e così, dal nulla, ha accoltellato la pancia dell’anziano una decina di volta. Stava per scappare quando l’ho bloccato a terra”. A parlare è Sobhi Rezk Azzam, 38 anni egiziano, di professione muratore, che questa mattina è riuscito a fermare la fuga del 22enne gambiano che ha aggredito un 55enne in un bar in zona San Siro di Milano. Il titolare del bar in via Alfonso Capecelatro, che non era presente al momento del fatto, ha riferito ai giornalisti quanto ha visto nelle immagini delle telecamere di sorveglianza. “Si vedono questi due uomini, padre e figlio, seduti al bar che parlano normalmente. A un certo punto spunta uno da lontano e accoltella uno alla pancia. Senza motivo”. Sempre il proprietario del locale ha spiegato che sono stati i clienti del bar a chiamare la polizia. Ha anche detto: “Non conosciamo nessuno di loro, solo il padre che viene qui ogni tanto. Non ce lo aspettavamo certo, è un assurdo quello che è capitato”.
