Sono almeno settanta i calciatori che hanno partecipato alle feste organizzate dalla agenzia di eventi milanese al centro di una indagine della Procura di Milano per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione

I loro nomi, nell’ordinanza, sono omissati. Nessuno di loro è indagato in quanto non hanno commesso reati. Si tratta di giocatori anche di Inter, Milan, Juve, Sassuolo e Verona. Non è però stato accertato quanti abbiano usufruito anche del servizio di escort e droga della risata.

Quattro arresti: tra gli sportivi un pilota di Formula 1

Dall’ordinanza della gip Chiara Valori, che lunedì ha portato agli arresti domiciliari il 37enne Emanuele Buttini e la compagna Deborah Ronchi, ritenuti i “promotori e dominus” dell’organizzazione, e di Alessio Salamone e Luz Luan Amilton Fraga, definiti “partecipi”, per aver utilizzato la società di “pubbliche relazioni” e organizzazioni eventi Ma.De Milano di Cinisello Balsamo come schermo per l’attività illecita, sono stati tolti i nomi degli sportivi fra cui anche un “pilota di Formula Uno che viene qua a Milano stasera, vuole una tipa da scop*** a pagamento”, si legge nelle intercettazioni. 

Una ragazza rimasta incinta

Dagli atti dell’inchiesta della procuratrice aggiunta Bruna Albertini con il Nucleo di polizia economico finanziaria della guarda di finanza emerge la preoccupazione di una delle “giovanissime” escort, sia italiane che straniere, che non si sarebbero limitate al ruolo di “ragazze immagine, hostess” o le cosiddette “table” (accompagnatrici al tavolo) ma che sarebbero state disponibili per “prestazioni sessuali”. 

Il 4 dicembre 2025 una di loro chiama uno degli arrestati che poche settimane prima gli “aveva organizzato l’incontro” con uno dei clienti di cui non sono note le generalità. “Volevo chiederti quando è che era venuto….. a far serata, se ti…. Cioè ti dico una cosa, ma non dirla a nessuno. Ho appena fatto il test e sono incinta… da più di tre settimane. Quindi è di…”.

È di oltre 194mila euro la cifra che i calciatori hanno versato direttamente sui conti degli organizzatori delle serate nei locali della movida milanese, comprensive di escort e droga della risata. A ciò si aggiungono gli incassi delle società attive nel settore delle organizzazioni di feste e nella gestione di discoteche  – in primis quella del Pineta Milano dove sono stati “organizzati eventi con frequenza pressoché settimanale – e il denaro arrivato su Revolut. A fare i conti, fino ad arrivare a un totale di 1.214.374,50.

 

La ragazza che denunciò: “Escort per calciatori anche durante lockdown”

Anche “nel periodo del lockdown e di limitazione agli incontri” a causa del Covid venivano “organizzati quasi tutti i giorni eventi mondani con servizio di escort” e le ragazze avevano “rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti”.
Sono passaggi del racconto di una delle giovani prostitute che, il 23 agosto 2024, ha deciso di denunciare.

La donna ha raccontato agli inquirenti che nell’edificio c’era anche “una discoteca abusiva”. E che “Ronchi e Buttini trattenevano almeno il 50% dell’importo pagato, consegnando alla ragazza il resto”. La ragazza ha parlato del caso di una colombiana che “nel 2022 era costretta a prostituirsi in cambio di mille euro”, di cui solo la metà restava a lei. Le giovani dovevano “versare anche il canone d’affitto delle camere” sempre in quel palazzo.
Non tutte le ragazze che lavoravano per la coppia erano “escort”, alcune solo “ragazze immagine”. La teste ha fatto i nomi di cinque che si prostituivano. E ha spiegato che in quelle “feste” veniva “spesso consumato del gas esilarante” contenuto “in palloncini”, gradito “agli atleti” perché non risultava all’antidoping. E ha messo a verbale anche i nomi di coloro che si occupavano di “contattare i clienti” e “selezionare le ragazze”, degli “autisti” che portavano le giovani e gli sportivi in locali, ristoranti e alberghi o a Cinisello, dei bodyguard e dei dj. Dichiarazioni che hanno “trovato riscontri”.
 

 

I palloncini della risata e i conti delle serate

“Amo ci servono i palloncini” (…) “siamo al Duca, al Me Milan”. Era necessario procurarsi la ‘droga della risata’ per le serate organizzate dall’agenzia Mas.De. Il dialogo che riguarda l’organizzazione di una delle tante serate per clienti facoltosi, sportivi come giocatori di hockey o piloti di Formula Uno, e soprattutto calciatori di serie A, è riportato nel provvedimento eseguito ieri dalla Gfd.

Tra i locali scelti nel capoluogo lombardo – e che sono estranei a qualsiasi contestazione – c’è il Pineta Milano, il Just, Dolce & Gabbana Martini, Do Mish, El Porteno Prohibido, il Jazz Cafè, JustMe, La Bullona, Langosteria Bistrot, Osteria La Risacca 6, Pineta Milano, Voya Rooftop e tantissimi altri.
 

Il servizio veniva pubblicizzato sulla pagina Instagrarn “made_luxury_concierge” ed era rivolto a coloro che erano “disposti a spendere importanti cifre per beneficiare di servizi” con la partecipazione di ragazze, disponibili anche a prestazioni di natura sessuale “dietro corrispettivo in parte retrocesso alla coppia Ronchi Buttini” oppure incassato “dal sodalizio il quale successivamente provvedeva a retribuire le giovani.
Salamone, lo scorso novembre, oltre a ricevere l’invito da un altro organizzatore a fornire i “palloncini”, si sarebbe occupato anche di “capire un attimo quanti soldi devo recuperare, tra sabato e domenica”. I conti lo ha fatti il suo stretto collaboratore :”allora 1000 da… (…) allora 3280 il (…) aspetta ti dico (…) al volo, stai lì. 3.420″.

 

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