Una settimana di vacanza a Cesenatico in piena estate, in un appartamento a meno di 800 euro. Un’offerta molto conveniente che per decine di turisti si è trasformata in una truffa. Arrivati all’indirizzo del residence prenotato online, invece della struttura dove avrebbero dovuto trascorrere le ferie si sono trovati davanti alla sede di un’agenzia di assicurazioni.
Le vittime hanno cominciato ad arrivare nel fine settimana in viale Pascoli, provenienti dal Nord Italia e anche dall’estero. Da allora, secondo il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli, sono state ricollocate circa 90 famiglie, per un totale di oltre 120 persone. Una truffa di dimensioni che, sottolinea il primo cittadino, non si era mai verificata prima in città.
La mobilitazione per trovare un alloggio ai turisti
Di fronte a famiglie rimaste improvvisamente senza una sistemazione, è scattata la solidarietà della località romagnola. Alcuni alberghi e campeggi hanno offerto gratuitamente posti letto, mentre domenica il Comune ha aperto il Palazzo del Turismo per accogliere soprattutto i nuclei familiari più numerosi, mettendo a disposizione locali climatizzati, acqua e servizi igienici.
Foto vere e prezzi stracciati per attirare le vittime
Il meccanismo della truffa era particolarmente insidioso. Gli annunci comparivano sulle piattaforme di prenotazione utilizzando fotografie di un appartamento realmente esistente e registrato sul portale nazionale degli affitti brevi. Una volta agganciati i potenziali clienti, questi sarebbero stati indirizzati verso i presunti gestori per il versamento della caparra e del costo del soggiorno.
A rendere particolarmente appetibile l’offerta erano soprattutto i prezzi, molto più bassi rispetto a quelli praticati normalmente a Cesenatico nel pieno della stagione estiva. Una settimana poteva costare meno di 800 euro, secondo il sindaco anche il 50-60% in meno rispetto alle tariffe medie del periodo.
Un’offerta che avrebbe dovuto far scattare qualche sospetto, anche perché la struttura non aveva recensioni. Ma le prenotazioni sono proseguite e, giorno dopo giorno, nuove famiglie hanno continuato a presentarsi all’indirizzo indicato.
La polizia locale ha quindi affisso sul posto un cartello per avvertire i turisti che si tratta di una truffa e indirizzare chi arriva verso gli uffici turistici, dove è possibile ricevere assistenza per cercare una sistemazione alternativa.
Indagano i Carabinieri
I Carabinieri di Cesenatico stanno conducendo le indagini per risalire agli autori del raggiro e ricostruire il percorso del denaro versato dalle vittime. Il Comune ha annunciato che, qualora si arrivasse a un processo, è pronto a costituirsi parte civile per il danno d’immagine subito dalla città.
Dal sindaco arriva intanto un invito alla prudenza rivolto a chi deve ancora prenotare le vacanze: diffidare delle offerte con prezzi molto inferiori a quelli di mercato e controllare sempre recensioni e informazioni sulla struttura prima di effettuare qualsiasi pagamento.
