La Procura di Torino ha chiesto di arrestare ai domiciliari un agente della polizia di stato del V Reparto mobile per il ferimento di Marco Basoccu, il tifoso juventino colpito da un lacrimogeno alla testa prima del derby Torino-Juventus del 24 maggio. L’uomo è già stato sottoposto a interrogatorio preventivo dal gip di Torino che ora deve decidere sulla richiesta di misura cautelare dopo aver raccolto la sua versione. Le indagini affidate alla squadra mobile si sono avvalse di consulenze tecniche, numerose testimonianze di colleghi poliziotti e grazie all’analisi delle immagini della videosorveglianza pubblica e privata e dei droni utilizzati per finalità di ordine pubblico.
C’è “un quadro indiziario grave per il tragico ferimento del tifoso juventino in occasione del derby del 24 maggio scorso, a carico di un operatore di polizia in forza al V reparto mobile di Torino, in servizio di ordine pubblico in quella circostanza”. Così il procuratore di Torino, Giovanni Bombardieri, in una nota sulla richiesta di domiciliari per il poliziotto che avrebbe sparato un lacrimogeno ferendo Marco Basoccu.
Il ferimento – scrive – è legato alla “esplosione di un lacrimogeno lanciato, in maniera non conforme alle modalità previste, dall’operatore della polizia di Stato incurante delle possibili gravissime conseguenze”.
All’individuazione del poliziotto indagato, scrive il procuratore, si è giunti “attraverso l’analisi di un’enorme mole di immagini, acquisite da impianti di videosorveglianza pubblica e privata nonché da droni utilizzati per finalità di ordine pubblico, attraverso la raccolta di numerose testimonianze, specie di diversi operatori della polizia di stato presenti sul posto, ed il supporto di consulenze tecniche”. Bombardieri riferisce di una “attenta e minuziosa ricostruzione dei fatti, operata con grande professionalità e senza risparmio di energie dalla squadra mobile di Torino coordinata da questa procura della Repubblica”.
Avvocato del poliziotto: il mio assistito ha risposto al giudice
“Il nostro assistito ha, come riteneva fosse suo dovere, risposto davanti al giudice a tutte le domande e reso tutti i chiarimenti richiesti”. Così l’avvocato Paolo Chicco, difensore dell’agente del reparto mobile di Torino indagato nell’inchiesta sul ferimento del 36enne Marco Leonardo Basoccu, colpito alla testa prima del derby del 24 maggio tra Torino e Juventus. “Per parte nostra per rispetto delle decisioni che il Giudice vorrà assumere non intendiamo allo stato rilasciare alcuna dichiarazione al riguardo, augurandoci che altrettanto facciano le altre parti istituzionali”.
Secondo la procura di Torino, Basoccu sarebbe stato colpito alla testa da un lacrimogeno sparato prima del derby. Il poliziotto è stato sentito dal gip a cui la procura ha chiesto gli arresti domiciliari. Ieri si è svolto l’interrogatorio preventivo. L’agente è indagato per lesioni aggravate. La decisone del gip è attesa nei prossimi giorni.